GUIDA ALLE POLIZZE VITA: L'OFFERTA VITA VALORE DI CARIGE
mercoledì 10 marzo 2010
Roberto
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La polizza
Vita Valore è una polizza assicurativa temporanea caso morte che
tutela il contraente – assicurato nel caso più grave
contrattualmente previsto, rappresentato dal decesso del soggetto
titolare del rapporto, nell’arco della durata complessiva della
polizza assicurativa. Il prodotto ora in questione è esclusivamente
riservato ai titolari del conto corrente di una delle filiali della
Banca Carige, che desiderino incrementare il proprio grado di
sicurezza, lasciando ai beneficiari liberamente designati dal
contraente una somma di denaro che la compagnia erogherà a titolo di
indennizzo. Proprio per
i motivi di cui sopra, la polizza Vita Valore sembra essere
riconducibile principalmente alle esigenze di serenità finanziaria
di quei nuclei familiari in cui è presente un’unica fonte di
reddito, e la cui stabilità potrebbe pertanto esser messa a dura
prova dalla mancanza del capofamiglia o del principale produttore di
entrate monetarie. Oltre al vantaggio derivante dall’incremento
della serenità finanziaria dell’intero nucleo familiare,
ricordiamo che tra i benefici di natura fiscale vi è la detrazione
ai fini IRPEF del 19% del premio fino alla concorrenza di 245 euro
(ovvero il 19% di 1.291 euro) e l’esenzione, agli stessi fini IRPEF
e dalle imposte di successione, del capitale liquidato in caso di
decesso dell’assicurato. Il premio della polizza è unico, pagabile
annualmente con degli importi costanti.
mar102010
ARRIVA WATERPEBBLE, IL DISPOSITIVO CHE INCORAGGIA IL RISPARMIO D’ACQUA SOTTO LA DOCCIA
mercoledì 10 marzo 2010
Riccardo
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E'
in arrivo sul mercato un “nuovo” articolo, semplice ed economico,
che potrebbe dare al consumatore ben più di una mano
nell'evitare lo spreco d'acqua in casa e dunque risparmiare
quanto più possibile sulla bolletta. Ormai tutti i consumatori hanno
ben presente tutte le più semplici regole per risparmiare
l'acqua in casa: preferire la doccia al bagno in vasca, chiudere
il rubinetto anche solo per il tempo sciacquare i denti o
rasarsi, controllare che non vi siano perdite ed altro ancora.
Tuttavia
gli sperperi di acqua rimangono consistenti, probabilmente
perchè a molte persone manca ancora lo stimolo ed economizzare
con attenzione ogni consumo quotidiano. E' proprio questa la logica
di base di Waterpebble, un prodotto che mira, appunto, a
segnalare tempestivamente al consumatore il momento in si
sta consumando acqua in eccesso. Questa innovazione funziona in
maniera molto semplice: l'oggettino va posato sul fondo della
doccia mentre la si usa (non c'è rischio alcuno che l'acqua lo
danneggi), e con delle semplici segnalazioni luminose indica se
si sta utilizzando l'acqua in maniera efficiente o se si
sta eccedendo nell'erogazione. Precisamente, Waterpebble emanerà
una luce LED di colore verde laddove il consumo sia economico,
giallo laddove ci si stia avvicinando alla soglia dello spreco,
e rosso quando si sta ormai esagerando, dunque si sta
consumando dell'acqua in maniera inutile. Inoltre, questo
articolo è dotato di una memoria interna che gli consente appunto di
"ricordare" la quantità di acqua consumata nella
doccia precedente. In più, per non farsi mancare nulla , waterpebble
è stato concepito per essere completamente riciclabile. Nell'attesa
di scoprire se questo “segnalatore”,o dispositivi affini, si diffonderanno ,
ne consigliamo l'acquisto
sul web ad un costo, che si aggira intorno alle 5 sterline circa,
ovvero poco più di 6 euro.
mar092010
GUIDA 2010 AL CONTO ENERGIA E AI MECCANISMI DI INCENTIVAZIONE AL FOTOVOLTAICO
martedì 09 marzo 2010
IlDuca
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Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
ha pubblicato sul proprio sito l'edizione 2010 della “Guida al
Conto Energia”, giunta oramai alla quarta edizione. Questa guida,
redatta in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità
per l’Energia
Elettrica e il Gas, si proporne come un valido
compagno di viaggio per tutto coloro che intendono realizzare un
impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal “Conto
Energia”. La Guida si apre nella prima parte con la presentazione
delle caratteristiche del decreto del 19 febbraio 2007 (il cosiddetto
Nuovo Conto Energia) a partire dalle caratteristiche principali del
meccanismo di incentivazione, dalla descrizione delle tariffe, alle
indicazione generali per la realizzazione e la connessione
dell’impianto alla rete e alle modalità da seguire per
richiedere l’incentivazione al GSE. In questa parte vengono
chiariti concetti fondamentali come lo scambio
sul posto e l'integrazione
architettonica degli impianti e vengono introdotti i termini
tecnici delle tariffe di incentivazione. A questo proposito ricordo
che le tariffe vengono riconosciute in base a due criteri
fondamentali: la potenza nominale dell'impianto e l'integrazione
architettonica dei moduli. In estrema sintesi le tariffe maggiori
sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che
risultano integrati
architettonicamente (0,470 €/kWh), mentre
quelle più basse sono riconosciute ai grandi impianti non
integrati dal punto di vista architettonico (0,346 €/kWh).
Ricordo
inoltre che le tariffe vengono erogate per un periodo di venti anni a
partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e
rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per
l’intero periodo
. Va precisato,oltre a ciò , che le tariffe di
incentivazioni non sono cumulabili con il meccanismo dei certificati
verdi e con i titoli di efficienza energetica. . Segue nella
guida la descrizione minuziosa dei passaggi burocratici per ottenere
un impianto fotovoltaico conforme alla norma e per accedere agli
incentivi previsti dal conto energia. Si parte con la descrizione
breve delle caratteristiche dell'impianto, passando per la
definizione dell'iter organizzativo e delle modalità di connessione
alla rete elettrica, per poi arrivare alle precisazione delle
modalità pratiche (compresi i documenti necessari) per la richiesta
dell’incentivo e del premio al GSE.
mar092010
BONUS PER I DIPENDENTI IN CASSA INTEGRAZIONE: UNA VALIDA SOLUZIONE PER CHI VUOLE METTERSI IN PROPRIO
martedì 09 marzo 2010
Pasquale
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Ecco finalmente una misura interessante
per tutti i cassintegrati e quei lavoratori che percepiscono
un'indennità di disoccupazione. E' infatti arrivato un bonus
particolare per tutti i lavoratori che si trovano in questa
situazione e vogliono tentare la strada, difficile ma non
impossibile, di avviare un'attività lavorativa in proprio. E' entrato in vigore, con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto che attua una
legge anticrisi, risalente allo scorsa estate, più precisamente al
mese di agosto, con cui i cassintegrati hanno la facoltà di
presentare dei moduli di domanda per ottenere il bonus agli sportelli
Inps. Il bonus equivale, in pratica, alle
indennità di cassa integrazione o di disoccupazione, a cui questa
categoria di lavoratori avrebbe in ogni caso diritto.
Il bonus quindi è pari all'importo che
spettava ai lavoratori, in riferimento al numero di mensilità di
cassa integrazione o disoccupazione, ancora non erogati, con l'unica
eccezione che riguarda i contributi figurativi. Cosa vuol dire tutto ciò? Chi vuole cambiare lavoro e tentare la
via di mettersi in proprio, può optare tra due soluzioni: dimettersi
anticipatamente dall'azienda, oppure evitare di ottenere l'indennità
di disoccupazione, sostituendola con una somma, di pari importo,
restando però vincolato all'azienda.Logicamente bisogna fornire le prove
della nuova attività che si intende intraprendere o che si già
intrapreso. Vediamo quali sono i requisiti per la
presentazione delle domande all'Inps. Potranno sfruttare questo particolare
bonus, tutti i lavoratori che percepiscono un trattamento di cassa
integrazione ordinaria, sono in cassa integrazione straordinaria, sia
nel caso in cui l'azienda sia in liquidazione, sia in quello in cui
esistano degli esuberi strutturali; infine nei casi di indennità di
disoccupazione.
mar082010
LA PROCEDURA DI CONCILIAZIONE TRENITALIA-CONSUMATORI SI ESTENDE A TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
lunedì 08 marzo 2010
IlDuca
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Lo scorso anno Trenitalia e alcune
Associazioni dei consumatori firmarono un protocollo di Intesa in
merito alla procedura di conciliazione tra viaggiatori e consumatori.
L'accordo prendeva il via il 1 gennaio 2009, in via sperimentale per
12 mesi e riguardava gli eventuali scostamenti tra gli impegni
assunti da Trenitalia nei documenti ufficiali (Condizioni di
trasporto, informazioni commerciali disponibili sul sito Trenitalia,
Carta dei servizi) e quanto effettivamente offerto ai consumatori.
Quest'accordo non riguardava i reclami in merito alla pulizia dei
treni ed era esteso alla sola tratta Milano-Napoli.
Ma in cosa consiste questa
conciliazione?
COS'È LA CONCILIAZIONE PARITETICA E COMNE SI "USA" La conciliazione paritetica è una procedura
extragiudiziale attraverso la quale si incontrano un rappresentante
delle Associazioni Consumatori Firmatarie del protocollo e un
rappresentante di Trenitalia per valutare il reclamo del cliente e
verificare la possibilità di offrire una proposta soddisfacente per
il disagio subito. La conciliazione, va precisato, interviene in un
momento successivo al reclamo del cliente. Ovvero i consumatori
possono usufruire di questo strumento, entro sessanta giorni dalla
data di ricevimento della risposta al reclamo ,oppure in caso di
mancata risposta al reclamo entro 120 giorni dalla presentazione
dello stesso. Dal Lato pratico l'accesso alla conciliazione avviene
compilando l'apposito
modulo di richiesta da inoltrare (via fax o raccomandata ar)
tramite le Associazioni
dei Consumatori aderenti, o direttamente, all'Ufficio di
Conciliazione di Trenitalia-Piazza della Croce Rossa,1 00161-Roma o
al fax 06 44103490. Va precisato che questo strumento è gratuito per
i consumatori.
Tornando a noi i 12 mesi di sperimentazione sono
passati e Trenitalia e le Associazioni dei consumatori hanno
sottoscritto un nuovo protocollo di conciliazione, del quale non sono
stati ancora forniti i dettagli. Il Movimento Consumatori, una delle
associazioni firmatarie, fa sapere però che l'accordo, esaurita la
fase sperimentale, estenderà la conciliazione a tutto il territorio
nazionale.