La spesa degli italiani al supermercato
continua ad essere mediamente meno cara a Sud. È quanto emerge
dallelaborazione de IlSole24Ore sui dati
dellOsservatorio del Ministero dello Sviluppo Economico, riferiti
allo scorso novembre. Le rilevazioni hanno riguardato un paniere di
20 diversi prodotti alimentari di prima necessità, tra cui pane,
latte, carne e pasta, ovvero la spesa media condotta dai cittadini
italiani al supermercato. Sulla base dei dati relativi ai prezzi di
questi prodotti rilevati nei supermercati di 60 capoluoghi di
provincia, sono state poi evidenziate le differenze di costo tra le
varie città italiane.
Secondo l'indagine la città dove, in
media, risulta più conveniente fare la spesa è Potenza, dove il
paniere in questione viene a costare in un anno 2.926 euro per
famiglia. Al contrario e Rimini la città più cara dal punto di
vista degli acquisti alimentari: 4.151 euro annui per nucleo
familiare (ben il 41,86% in più).
E il secondo anno di fila che la
città romagnola occupa il poco invidiabile primato della spesa
più cara dItalia, mentre Potenza di colloca per la prima volta
come città più conveniente per lacquisto di alimentari,
superando Napoli che nel 2009 ha potuto vantare questo primato.
Come detto le differenze di prezzo tra
Nord e Sud rimangono evidenti in questo settore, cè da aggiungere
tuttavia che questa è la naturale conseguenza di un potere
dacquisto inferiore da parte dei cittadini meridionali. In più
nel Mezzogiorno, le catene distributive sono state costrette ad
attivare promozioni di importante entità in modo da rilanciare i
consumi, fortemente frenati dalla crisi economica (più che nel resto
d'Italia).
Non è solo a Sud, tuttavia, che è
possibile acquistare alimenti a prezzi convenienti.
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