Secondo unindagine di Coldiretti,
linfedeltà dei clienti nei confronti di un determinato negozio
sarebbe vantaggiosa per gli stessi consumatori, dal momento che i
prezzi subiscono delle significative variazioni da un esercizio
commerciale allaltro.
Uno studio relativo allanno 2010
condotto da Giovanni Anania e Rosanna Nisticò, pubblicato in un
working paper del Gruppo 2013, promosso dallorganizzazione degli
imprenditori agricoli, ha infatti evidenziato una dispersione dei
prezzi decisamente evidente.
Su un campione di 14 differenti
articoli, precisamente prodotti alimentari di marca in commercio
nellanno in questione, in ben 7 casi il prezzo massimo rilevato
nei diversi negozi censiti è corrisposto al doppio del prezzo minimo
del medesimo prodotto. Una menzione a parte meritano gli spaghetti,
un prodotto il cui prezzo massimo arriva a toccare addirittura il
triplo del suo prezzo minimo nei diversi esercizi commerciali
analizzati.
Ciò che rende obiettivamente
complicata la scelta da parte del consumatore degli esercizi più
convenienti, è il fatto che non vi è una tipologia di negozio in
particolare che propone dei prodotti al prezzo più basso, ma bensì
ogni negozio offre allo stesso tempo prodotti a prezzi convenienti e
prodotti a prezzi elevati. Non sempre inoltre il prezzo più
conveniente di un singolo prodotto è quello dei supermercati: solo
su 8 dei 14 prodotti considerati, infatti, il prezzo più basso è
stato registrato in questa tipologia di centro commerciale.
Ciò significa che per certi prodotti è
possibile arrivare a dimezzare la spesa senza rinunciare alla qualità
o alla proprie preferenze, semplicemente facendo una scelta oculata
dei punti vendita. Ovviamente questa soluzione presuppone che i
consumatori abbiano una buone dose di tempo da dedicare alla spesa e
vivano in un luogo che offra diverse alternative senza richiedere
grossi spostamenti (altrimenti il risparmio viene pressoché
annullato).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Riuscire a fare economia sui prodotti alimentari è molto importante, dal momento che il cibo rappresenta il 19% dei consumi delle famiglie italiane, ovvero la voce principale.
Coldiretti sottolinea a tal riguardo che la spesa di una famiglia per lacquisto dei prodotti alimentari corrisponde in media a 461 euro mensili, con delle significative differenze a carattere territoriale: le famiglie del Centro spendono per gli alimenti 480 euro, a seguire quelle del Nord con 463 ed infine le famiglie del Sud con soli 455 euro mensili.
[Via: Coldiretti ] |
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