Sabato, 28 Marzo 2020

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Prodotti Alimentari: l'Italia Vittima Della Contraffazione E Sofisticazione Più Spinta


Italia a Tavola, controlli alimentari,

Italia a tavola” è l’incontro che ogni anno pone l’accento sui controlli sui prodotti alimentari. L’edizione 2011 (l’ottava) è partita con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini al momento della scelta dei prodotti al supermercato. Antonio Longo, il presidente del Movimento difesa del cittadino, nel discorso di apertura ha sottolineato l’importanza di queste analisi (il riferimento è al 2009, anno in cui Berlusconi aveva destinato i fondi stanziati ad altri progetti). Il paradosso è emblematico: in Italia, ed esattamente a Parma, si trova l’Efsa (l’agenzia per la sicurezza alimentare europea) eppure il nostro Paese è tra quelli europei dove si investe meno per queste ricerche. Il problema non è di poco conto: non si tratta di singoli criminali ma di grandi business che operano su larga scala.

Basti pensare che il quantitativo dell’olio contraffatto (e spacciato per extravergine) è stato stimato intorno ai 10 milioni di euro mentre il vino tarocco sequestrato con la falsa etichetta di “Amarone” e “Valpolicella Ripasso” ha un valore di 7 milioni di euro. Ma la lista è lunga con 450 mila chilogrammi di olio extravergine di oliva “deodorato” (valore 4 milioni di euro), vini di qualità prodotti in regioni determinate e IGT e dei prodotti a marchio di origine (DOP, IGP e STG) contraffatti (3,4 milioni di euro), doppio concentrato di pomodoro confezionato con etichette attestanti indebitamente l’origine italiana (391mila euro).

Come si può vedere anche dalla lista tra i prodotti più colpiti ci sono proprio quelli tipici che rendono la gastronomia italiana famosa nel mondo etichettati con i marchi DOP, IGP e STG: le mozzarelle, l’olio, i pomodori, i panettoni artigianali etc. 
Ci sono poi situazioni in cui l'alimento viene prodotto da materie prime più scadente tramite processi di vera e propria sofisticazione alimentare.
Non lamentiamoci dunque se è dalla Francia che arrivano gli aggiornamenti sul virus dell’Escherichia coli e se sono gli inglesi ad ideare un piano nazionale per ridurre il consumo di sale. L’Italia contribuisce poco, e spesso male. Il compito di visionare la qualità del cibo spetta a due ministeri, con la collaborazione di altri 18 organismi, ma manca coordinazione. MDC (Movimento Difesa del Cittadino) e Legambiente si sono fatte promotrici della voce dei consumatori e hanno stilato il rapporto “Italia a Tavola 2011Italia a Tavola 2011”: un’analisi accurata della condizione nazionale in tema di sicurezza dei prodotti alimentari. La situazione non va sottovalutata: solo lo scorso anno, dopo più di 430 mila controlli, sono stati sequestrati 18 milioni di litri di prodotti liquidi e 36 milioni di chilogrammi di alimenti contraffatti. Il rapporto vuole porre in luce il problema e promuovere l’inasprimento delle pene e la rigidità dei controlli. L’obiettivo finale è quello di riaprire l’Agenzia nazionale per assicurare controlli tempestivi e incentivare studi e ricerche di settore.
Ma dalle tavole del nostro Paese arrivano anche belle notizie: perché a buon diritto quella italiana resta la cucina più genuina del mondo. Il Premio Italia a Tavola 2011 è stato assegnato a
  • Progetto 2Q “ Qualità Quotidiana”Asti – Interreg “Programme ALCOTRA 2007-2013” della Asl di Asti
  • Welfare, sostenibilità, salute e gusto: progetto della ristorazione aziendale di Eniservizi
  • Cosa bolle nelle pentole della mensa scolastica del comune di San Lazzaro di Savena
  • La Qualità Coop: l’olio extravergine di Coop Italia
  • Un consumatore per l’acquisto coscienzioso dei prodotti ittici presso l’ Eurofishmarket Srl

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