Secondo i dati forniti dalla Cia,
Confederazione Italiana Agricoltori, a causa della crisi economica
gli italiani stanno continuando a ridurre i consumi di prodotti
alimentari, modificando così in maniera importante le loro abitudini
a tavola.
Il potere dacquisto sempre più
ridotto delle famiglie italiane ne sta riducendo in maniera costante
i consumi alimentari, al punto che se nellanno 2008 la spesa media
mensile per lacquisto di cibo e bevande era pari a 475 euro, nel
2009 è scesa a 461 euro, per poi calare ulteriormente nel 2010
raggiungendo quota 447 euro. Ciò significa dunque che nellarco di
soli tre anni, gli italiani hanno mediamente ridotto i consumi di
prodotti alimentari di circa 30 euro al mese, ovvero ben 336 euro in
meno su base annua.
Il drastico calo dei consumi alimentari risulta infatti ancor più evidente confrontando le somme
medie spese al supermercato dagli italiani durante lanno: nel 2008
si destinavano a cibo e prodotti alimentari ben 5.700 euro allanno,
cifra scesa nel 2009 a 5.532 euro ed ulteriormente ribassata nel
2010, con soli 5.364 euro.
La diminuzione del budget destinato ai
prodotti alimentari ha fatto in modo che cibi e bevande risultino
avere sempre meno peso sulla spesa totale allinterno del
territorio nazionale: nel giro del triennio considerato, infatti, gli
alimenti sono passati dallessere il 17,3% della spesa complessiva
delle famiglie al 16,5%.
Alla luce di questo, ovviamente, si
sono radicalmente modificate anche le stesse abitudini degli italiani
a tavola. Secondo lindagine di Cia, infatti, il 60% delle famiglie
intervistate ha dichiarato di aver modificato il menu ed il 35% di
aver limitato gli acquisti.
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A conferma di questultimo aspetto, infine, vi è anche il fatto che è notevolmente cresciuto il business degli hard discount, lunico genere di punto vendita alimentare che nel 2010 ha visto crescere le vendite (+1,3%).
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