Mentre il mondo della pirateria online sta subendo duri colpi, attraverso la chiusura di siti di cyberlocker come Megaupload e Megavideo e la proposta di leggi come il SOPA e l'ACTA, torna a farsi sentire una delle voci più famose del peer to peer (P2P), Bram Cohen. Se il nome a molti non dirà nulla, basti sapere che questo informatico americano è nientemeno che l'autore del protocollo BitTorrent, uno dei più noti e diffusi protocolli di file sharing. Bene a 10 anni dalla creazione di BitTorrent, Cohen è tornato a farsi sentire con un annuncio piuttosto bellicoso. Ha dichiarato infatti di voler: “uccidere la televisione”. Cohen sostiene che l'infrastruttura fisica della televisione è destinata a scomparire, tuttavia la televisione come modo di consumare contenuti durerà anche in futuro. Un futuro P2P ovviamente.
Il papà di BitTorrent, infatti ha appena lanciato la versione beta di BitTorrent Live, progetto a cui lavora da 3 anni e che punta proprio a sostituire il broadcasting televisivo con i sistemi P2P, sfruttando il concetto alla base del protocollo BitTottent.
L'idea è infatti quella di rendere gli utenti sia fruitori che emittenti di singolo show o contenuto televisivo live, andando a risolvere quelli che sono oggi i problemi della diffusione via internet dei programmi. Infatti attualmente la diffusione dei contenuti in streaming live via web si scontra con due principali problemi, la banda e la qualità del video, risolvibili in parte ma con costi significativi. Con BitTorrent Live invece i costi per gli editori o i produttori di contenuti saranno minimi, perchè sfrutteranno gli stessi utenti come distributori.
Questo perchè, stando alle informazioni diffuse BitTorrent live ha una bassa latenza, integra un sistema di controllo della congestione di rete e permette il download di dati con un ritardo inferiore ai cinque secondi.
Il protocollo verrà diffuso gratuitamente agli utenti per un utilizzo senza fini di lucro, mentre i broadcaster televisivi che vorranno utilizzarlo dovranno acquistare una licenza. Già perchè il sistema è stato pensato non solo per gli utenti che gioco forza saranno coinvolti, ma per i broadcaster che potranno disporre di un mezzo efficace e a basso costo per distribuire i contenuti live agli utenti.
La versione finale di BitTorrent live dovrebbe arrivare entro l'estate, giusto il tempo di sistemare gli ultimi problemi di ridondanza e di accessibilità fluida dei contenuti, ma come detto è già disponibile in versione beta per Windows, Mac e Linux a questo indirizzo
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