Pagelle alla mano le prime della classe sono risultate essere Torino, Venezia, Firenze, Cagliari, Bologna e Bari, mentre le cinque città bocciate sono Potenza, Palermo, Campobasso, Catanzaro e L'Aquila.
A prescindere dai risultati, però, l'indagine mette in luce come per tutte e 20 le città il percorso per realizzare siti migliori non sia stato certo completato e devono essere fatti passi avanti per rendere questi siti ancor più:
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chiaramente identificabili
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accessibili
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in grado di fornire informazioni
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di offrire servizi online
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di rivelarsi strumenti di trasparenza attraverso i quali i cittadini possono conoscere il livello di efficienza e produttività degli uffici pubblici.
Il semplice adeguamento dell'architettura della home page o l'articolazione dei menu di navigazione in base a quanto prescritto dalle linee guida è una condizione necessaria, ma non certo sufficiente per disporre di un sito web di qualità, in cui il cittadino posso orientarsi senza difficoltà, trovare le informazioni ricercate e interagire con le amministrazioni.
Per stabilire il ranking dei vari siti sono stati presi in considerazione 64 indicatori, suddivisi in 7 dimensioni che le aree previste nelle Linee Guida, nella sezione Contenuti minimi e Trasparenza, ovvero:
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Organigramma PA
- Caselle di posta elettronica e PEC
- Trasparenza
- Valutazione e Merito
- Procedimenti Amministrativi
- Pubblicità legale e policy
- Bandi di gara e di concorso
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Servizi online
Il punteggio massimo raggiungibile per un sito che risponde a tutte le indicazioni e alle normative vigenti in materia di amministrazione digitale è di 100; vediamo come sono andati in dettaglio i siti web delle città Italiane
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Torino, prima città in classifica ha raggiunto un punteggio di 73,4, segue Venezia con 64,8, Firenze con 63,3, Cagliari con 61,7 e Bologna e Bari, con 59,4. Per cui anche il migliore sito web mostra un gap rispetto al punteggio massimo di 26,6 punti. In coda troviamo Potenza con 43, seguita da Palermo e Campobasso con 39,1, Catanzaro con 33,6 e L'Aquila con 31,3.
Per quanto riguarda la prima area : Organigramma PA , sono 13 i capoluoghi che vanno oltre la sufficienza, con in testa Bologna. L'albo pretorio, riferisce il Forum Pa, è ormai online in quasi tutte le amministrazioni analizzate e risulta corredato di un servizio di consultazione della pubblicità legale, raggiungibile dalla home page del sito. Anche in riferimento alla pubblicazione degli atti soggetti a pubblicità legale contenuti nellAlbo, i siti web dei capoluoghi si comportano bene dimostrando una buona capacità informativa degli Enti.
Gli atti risultano chiaramente presentati e facilmente navigabili, però, solo in circa la metà dei siti analizzati. I Comuni migliori nella pubblicità legale sono Venezia e Napoli, che hanno raggiunto il punteggio massimo di 100.
Sul fronte della trasparenza, l'indagine rivela che le amministrazioni analizzate hanno compiuto più un'innovazione formale che sostanziale. Infatti, pur essendo la sezione visibile e accessibile dalla home page, i contenuti pubblicati, che dovrebbero permettere di conoscere il livello di efficienza e produttività degli uffici pubblici, non rispettano pienamente le linee guida.
Infine nell'area: Caselle di posta elettronica e PEC solo sei capoluoghi regionali raggiungono la sufficienza, con in testa Trento che raggiunge il punteggio massimo, rispettando a pieno le indicazioni contenute nelle Linee Guida.
RISORSE:
- UE: al via l'istituzione di servizi pubblici online che permettano risparmi ad imprese e cittadini
- Normattiva: buoni risultati per il progetto di consultazione online gratuita delle leggi italiane
- La raccomandata cartacea va in pensione, scatta l'ora della posta elettronica certificata (pec)
- Scuola del futuro sempre più digitale con i servizi di scuolamia, pec, iostudio 2.0 e innovascuola
- In arrivo miaPA: il servizio di geolocalizzazione dei servizi pubblici che sfrutta mobnotes
- Vivifacile: avvisi gratuiti ai consumatori per la revisione dellauto e per il rinnovo della patente
- Libertà Della Rete: Italia Paese Libero, ma con una Struttura Dei Media Troppo Concentrata
- Banda Larga: in Italia Quasi un Cittadino su Cinque è Servito da Adsl Sotto i 2 Mbit/s
- Velocità Della Rete: l'Italia con 3,4 Mbps è tra gli Ultimi Posti in Europa
- In Italia solo 6 famiglie su 10 hanno accesso ad internet, pesante il digital divide con l'Europa
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