Gli atti vandalici subiti sulla propria auto, magari nuova o ancora intatta nella carrozzeria, sono una delle cose che più fanno innervosire, visto che, a differenza degli incidenti stradali, non c'è un colpevole con cui prendersela e molto spesso nemmeno un causa. Eppure sono frequenti, molto frequenti. A stupire però è il fatto che questi gesti non sono opera di “ragazzini” o di “balordi”, ma di una grossa fetta della popolazione italiana. Infatti, secondo un'indagine di qualche mese fa del Centro Studi e Documentazioni Direct Line, ben il 14% degli italiani confessa di aver compiuto atti vandalici su un'altra auto. Una quota decisamente alta, oltre le attese. Secondo i dati diffusi il 7% avrebbe danneggiato le auto, rigando la carrozzeria, il 3% colpendo lo specchietto retrovisore e il 2% rompendo il tergicristalli. Una percentuale dell'1% se l'è invece presa con vetri dell'auto o con le gomme.
L'analisi di genere mostra che le donne sono più inclini a rigare la carrozzeria di un'altra auto (ha ammesso di averlo fatto almeno una volta l'8% del campione), mentre gli uomini se la prendono più facilmente con gli specchietti (4%). Come dicevamo non si tratta solo di ragazzate. Infatti analizzando i risultati per classi di età si scopre che il 5% degli under 25 ha dichiarato di aver provocato danni ad un auto, percentuale che sale al 10% tra i 25 -35enni, a riprova del fatto che l'atto vandalico, anche fosse un atto di impulso, non viene compiuto solo dai giovani.
A livello territoriale cagliaritani (8%) e romani (6%) sono quelli che detengono il primato tra quelli che hanno rigato almeno una volta la carrozzeria di un'altra macchina, mentre palermitani (10%) e bolognesi (7%) sono in prima fila tra quelli che danneggiano gli specchietti. Vi sono poi torinesi (3%) e fiorentini (2%) che primeggiano tra chi taglia le gomme delle altre auto e bresciani e veronesi (entrambi al 4%) che se la prendono maggiormente con vetri e tergicristalli.
Ma quali sono le cause di tali atti vandalici?
Non è facile dare una motivazione, potrebbe trattarsi di un risentimento personale, di un impeto di rabbia, di una delusione amorosa, o di un gioco (idiota) tra ragazzi. Qualunque sia il motivo, spiegano da Direct Line
, si tratta di atti non giustificabili che vengono considerati reato penale oltre che grossi disagi a chi li subisce. Per cercare di arginare il problema si consiglia di aggiungere nel pacchetto della polizza auto anche la garanzia contro gli atti vandalici che protegge anche in caso di eventi o sommosse popolari (ad esempio durante manifestazioni di protesta). Certo è che se le richieste di risarcimento aumentano con tale frequenza, il premio da pagare salirà in modo proporzionale. Di sicuro una notizia non certo buona visto il costo già elevato delle polizze RC Auto.- La Classifica Delle Auto Più Rubate
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