Il Fondo per le vittime della strada è stato istituito dagli agli artt. 19 e seguenti della L. 990/69 a garanzia del risarcimento danni in seguito ad incidenti stradali realizzati da autori ignoti o da veicoli privi di copertura assicurativa. Il principio alla base è quindi quello della sicurezza e della solidarietà sociale. La sua natura è inoltre senza dubbio correlata all’obbligatorietà dell’assicurazione per responsabilità civile. Chi paga regolarmente la polizza del proprio veicolo viene quindi tutelato dalla legge nel caso in cui l’altro automobilista colpevole non si ferma per lo scambio delle generalità o non ha provveduto a stipulare una regolare polizza RCA. Questo Fondo è infatti maturato proprio grazie alla raccolta di una percentuale da ogni rata per le RCA versata.
Nel caso di mancata identificazione del veicolo la legge di cui sopra prevede in via prioritaria il risarcimento per i danni alla persona (per quelli sulle cose, nel caso di danni gravi alla persona, è fissata una franchigia di € 500, limite entro il quale lo Stato è esonerato dal rimborso).
L’attività viene gestita da assicurazioni competenti territorialmente (in base al luogo in cui è avvenuto il sinistro) nominate tramite decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Una volta effettuata la liquidazione dei danni l’impresa designata deve chiedere il rimborso della somma al Fondo delle somme versate. Requisito fondamentale per avviare la richiesta di rimborso al Fondo per le vittime della strada è la presenza di testimoni o la redazione di un verbale da parte delle autorità chiamate a visionare l’accaduto.
Nei primi dieci anni di attività il Fondo ha chiuso in pareggio: dal 2010 però le spese per il rimborso dei sinistri sono aumentate del 10% per anno, tanto che il bilancio a fine 2011 si è chiuso con oltre 70 milioni di passività. Questa tendenza si ricollega con molta probabilità all’aumento di veicoli in circolazione senza copertura assicurativa. A proposito si stima che in Italia circolino 3,5 milioni di auto senza assicurazione, pari cioè a 7 veicoli su 100.
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