Domenica, 19 Agosto 2018

Biomasse

Venti Milioni di Euro per le Aziende Agricole per la Produzione di Energia da Biomasse e Biogas

Aziende agricole, biomasse, biogasUn importante finanziamento è in arrivo dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali: ben 20 milioni di euro saranno messi a disposizione per la costruzione di impianti di produzione di energia da biomassa e biogas. Un’occasione davvero importante per tutte le aziende agricole che intendono investire nel settore energetico, adoperando gli elementi organici che quotidianamente si ritrovano a dover smaltire. Dopo i numerosi finanziamenti che sono stati garantiti dallo Stato per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ovvero il cosiddetto “Conto Energia ”, ecco un altro provvedimento volto ad incentivare in maniera consistente la produzione di energia pulita

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UNA BENZINA RINNOVABILE DALLE ALGHE

algaebenzina.gifCi eravamo già occupati in passato della possibilità di utilizzare alghe e microrganismi per ottenere combustibili, allora si parlava di Idrogeno e Biodiesel oggi si ipotizza la capacità di ottenere un carburante molto simile alla benzina da microrganismi fotosintetici. Comune denominatore alle ricerche (oltre alle alghe) è la California, terra fertile per la sperimentazione e sede della Sapphire Energy, la compagnia che mira alla creazione della prima benzina rinnovabile. Il comunicato stampa dell'azienda, datato 28 maggio, in realtà parla di risultato centrato e non solo ambito, con la “creazione” di una benzina rinnovabile a 91 ottani conforme alle certificazioni ASTM. Questo combustibile, ottenuto con processi produttivi innovativi, viene presentato come in grado di funzionare con i motori odierni, distinguendosi però, da biodiesel ed etanolo sia dal punto di vista chimico sia per ciò che riguarda i risvolti negativi che concernono le coltivazioni e la diminuzione della quantità di cibo per gli uomini.

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FUTURO BIODIESEL:TRA PROGETTI E PREPLESSITA'

sundiesel.gifNelle scorse settimane l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) ha opposto forti dubbi nei confronti degli obiettivi comunitari di sostituzione, entro il 2020, del 10% della fornitura di carburante di origine fossile con  biocombustibili. Nello specifico sono stati posti dubbi circa i reali benefici derivanti dall'utilizzo del biofuel in merito a due questioni: l'effettiva ottimizzazione delle biomasse per ciò che riguarda i biocombustibili di prima generazione e l'impatto ambientale che comporterebbe il raggiungimento delle quote prestabilite. Un impatto ambientale su vasta scala, visto che gli ambiziosi obiettivi comunitari richiederebbero un'ampia importazione di biofuel dal paesi esteri, la cui produzione non potrebbe essere monitorata agevolmente. In attesa di sapere cosa risponderà l'Unione Europea, segnaliamo la nuova sfida tedesca nel campo delle energie rinnovabili e nella fattispecie dei biocarburanti, ovvero quella di “ricavare diesel dal legno”.

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THOR TRASFORMA I RIFIUTI IN CARBURANTE

rifiutinaples.gifInutile commentare l’immane tragedia (il termine forte in questo caso è d’obbligo) che sta avvenendo a Napoli e dintorni in questi giorni, dove migliaia di tonnellate di rifiuti istituzioni stanno letteralmente inghiottendo la città. Come si sia arrivati a questa situazione è ormai tristemente noto, colpa delle, dicono in molti, della “camorra” o meglio del “sistema”, direbbero altri, quello che è certo è che la mancata attuazione (parziale o totale) delle varie normative in materia, prima fra tutte la “famigerata” raccolta differenziata, non aiuta di certo a migliorare lo stato delle cose. Certo, la situazione della Campania è di sicuro la più esasperata, ma anche qui si potrebbero ottenere dei buoni risultati attraverso l’impiego dell’ultimo progetto elaborato da Cnr in collaborazione con Assing spa, chiamato progetto Thor (acronimo di Total House Waste Recycling, ovvero riciclaggio completo dei rifiuti domestici) attraverso cui è possibile recuperare i rifiuti e trasformarli in materiali riutilizzabili e in combustibile, e tutto questo senza la necessità di una preventiva raccolta differenziata. Il primo impianto in funzione è quello in Sicilia, che è in grado di trasformare fino a otto tonnellate di rifiuti all’ora. Attraverso un processo di raffinazione meccanica dei rifiuti il meccanismo è in grado di separare le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

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BIOCOMBUSTIBILI FACCIAMO IL PUNTO

Quello dei biocombustibili è un tema che spesso ritorna di moda, soprattutto in tempi, come questi, in cui la continua instabilità del prezzo del petrolio, combinata con i "capricci tattici" dell'Opec, fa si, che il costo dei carburanti alla pompa sia in costante ascesa.  La fonti di informazione ufficiale  parlano, però, di biocombustibili più come una soluzione  campagnola,  che  come una valida alternativa agli arcinoti combustibili fossili. La realtà è che, leggi dello stato a parte, su molte vetture sarebbe possibile utilizzare alcuni composti vegetali, anche senza effettuare modifiche strutturali, con il duplice risultato di risparmiare (in parte) denaro per il rifornimento e diminuire drasticamente l'inquinamento. E allora perché non si fa? ...

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