Il mercato immobiliare nello scorso anno ha subito un calo delle compravendite del 2,3% rispetto all'anno precedente ma i prezzi hanno tenuto, anzi si registra un aumento della quotazione media dello 0,7% (1.584 euro al metro quadro). É questo il quadro tracciato nel “rapporto Immobiliare 2012
” realizzato dall'Agenzia del Territorio in collaborazione con l'Abi.
Insomma il mercato non ha ancora fatto registrare una ripresa ma non si è assistito al crollo dei prezzi da tanti auspicato. Bisognerà vedere cosa accadrà nei prossimi mesi con l'introduzione dell'IMU, che secondo il Direttore del Censis, Giuseppe Roma, potrebbe comportare un calo dei prezzi del 20% o anche superiore. L'indagine ha preso in considerazione anche l'indice di accesso alla casa da parte delle famiglie italiane (indice di affordability) sottolineando che la famiglia media è sostanzialmente in grado, grazie all'ausilio del mutuo bancario di accedere all'acquisto di una casa media.
Nello specifico la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto della casa è di poco superiore al 50%, in crescita rispetto al 46% del dato 2008. La situazione 2011 spiega il rapporto è la risultante di un incremento del costo del credito, come conseguenza della crisi del debito, parzialmente contrastato da un miglioramento del prezzo delle case rispetto al reddito disponibile.
Il rapporto sottolinea che in virtù di un prezzo minore delle abitazioni e nonostante un reddito disponibile inferiore alla media, le famiglie del Mezzogiorno sono quelle che hanno un indice di accessibilità alla casa maggiore. Le famiglie del nord presentano una situazione in media con quella italiana, mentre quelle del Centro hanno un indice di accessibilità negativo, il che significa che le famiglie non sono mediamente in grado di acquistare un’abitazione al prezzo medio di mercato. Questo è dovuto essenzialmente al fatto che le abitazioni hanno prezzi superiori alla media.
Analizzando il tema dell'accesso alla casa per fasce di età, il rapporto sottolinea che le famiglie giovani, quelle con capofamiglia di età compresa tra i 31 e i 40 anni, avendo un reddito disponibile pari al 75% della media nazionale, presentano condizioni di accessibilità alla casa significativamente peggiori rispetto alla media. Nello specifico solo il 34% delle famiglie giovani può accedere all'acquisto di una abitazione, dato in calo di 6 punti percentuali rispetto ad inizio 2004, ma in deciso miglioramento rispetto ai minimi del 2008.
Altre famiglie che manifestano difficoltà nell'accesso alla casa sono quelle che abitano nei grandi centri urbani, a causa dell'elevato prezzo degli immobili che non viene compensato dal maggiore reddito disponibile che solitamente queste famiglie dispone. Nel corso degli ultimi tempi si è assistito ad un leggero miglioramento della situazione grazie al calo dei tassi di interesse sui mutui.
- L'Impatto Dell'IMU Sulla Prima Casa Rispetto Alla Vecchia ICI
- Mercato Immobiliare a Rischio Esaurimento, Se Non Si Bada Alle Esigenze Dei Giovani
- Guida Alle Agevolazioni Fiscali Per L'abitazione Principale
- Prefabbricati Ikea: Casa Completa a 80 Mila Euro
- UIL: l'Incidenza Dei Costi Abitativi Sul Reddito Delle Famiglie è Troppo Alta
- Prezzi Delle Case e Mercato Degli Affitti Spingono i Giovani a Rimanere in Casa con i Genitori
- Immobili: un Quarto Del Valore Delle Abitazioni è in Mano al 5% Dei Proprietari Più Ricchi
- Casa: dal 2001 i costi per gli inquilini in affitto sono saliti del 77% e per i proprietari del 24%
- In Italia i costi di compravendita di case sono tra i più alti al mondo, pari al 12% della proprietà
- Per Comprare Casa Occorrono Oltre 18 Anni di Stipendi, 3 in Più Rispetto a Dieci Anni Fa
| < Prec. | Succ. > |
|---|




