Mercoledi, 17 Luglio 2019

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Vendita Nuda Proprietà: Boom di Richieste


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La crisi sta facendo aumentare la vendita di immobili in nuda proprietà, soprattutto nelle grandi città. A riferirlo è un'indagine realizzata dallo Spi-Cgil sull’andamento del mercato immobiliare, secondo cui nell'ultimo anno la vendita della nuda proprietà è cresciuta del 10%. Sono soprattutto gli anziani over 65 a ricorrere a questa scelta per ottenere liquidità, tanto che secondo Spi-Cgil sono ben 80 mila gli anziani che hanno optato per questa particolare formula negli ultimi tempi.
Prima di passare oltre fermiamoci un attimo per capire meglio in cosa consiste la vendita della nuda proprietà. In pratica si tratta di un contratto in cui il proprietario dell'immobile vende la nuda proprietà dello stabile, mantenendo per sé l'usufrutto a vivere o a godere dell'immobile per tutta la vita (o per un tempo stabilito nel contratto stesso).

Chi vende insomma si assicura liquidità e il diritto di godere dell'immobile, mentre chi compra paga un prezzo agevolato ma avrà pieno possesso del bene solo dopo un determinato tempo. Questa particolare formula, dicevamo sta diventando molto in voga a causa dei forti problemi di liquidità in capo agli anziani, che vedono il potere d'acquisto delle proprie pensioni continuare a ridursi a fronte di un costo della vita in crescita o comunque alto.

Secondo l'indagine il bisogno di liquidità non sempre è per sé stessi ma spesso serve ad avere risorse per poter aiutare figli e nipoti di fronte alle difficoltà ad accedere ai prestiti ad onorare i mutui o con le difficoltà date dalla crisi del mercato del lavoro.
A livello territoriale il primato del ricorso alla vendita della nuda proprietà si è registrato nel Lazio, con il 40% del totale. Una situazione che vede Roma in testa dove il numero degli annunci di vendita della nuda proprietà è passato dai 2300 del 2008 agli 8700 del 2011 (+278%). Seguono la Lombardia con il 14%, la Toscana con il 12%, la Liguria con l’11%, il Piemonte con il 9% e l’Emilia-Romagna con il 5%.
Tra le motivazioni per chi sceglie di mettere in vendita la nuda proprietà vi è anche quella di avere liquidità per pagare le tasse. É vero che spese ordinarie di manutenzione così come le tasse sull'immobile (ad esempio l'Imu) ricadono su chi ha l'usufrutto dell'immobile e non sul nudo proprietario, ma il peso di queste rispetto al reddito è un motivo sempre più valido, per molti anziani, per fare questa scelta.
A proposito di IMU il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, ha sottolineato che : “ rischia di diventare un salasso insostenibile e insopportabile soprattutto per i pensionati e gli anziani, visto che nel nostro Paese circa l'80% dei proprietari di casa ha più di 65 anni”.
 
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