Mentre una parte d'Italia è in pena per gli effetti dell'IMU, c'è chi una casa per colpa della crisi non può più permettersela, nemmeno in affitto. L'Unione Inquilini ha diffuso i dati ufficiali del Ministero dell'Interno relativi agli sfratti nel 2011 che descrivono una situazione alquanto drammatica.
I dati dello scorso anno, benchè ancora incompleti, disegnano una condizione di sofferenza delle famiglie allarmante. Infatti sono state quasi 64 mila le nuove sentenze di sfratto emesse, di cui 56 mila per morosità e 124 mila le richieste di esecuzione forzata. Sono stati solo 832 i provvedimenti emessi per necessità del locatore e 7.471 quelli per finita locazione. Gli sfratti effettivamente eseguiti sono stati 28.641.
Il dato degli sfratti, considerando che di non tutte le città sono disponibili i dati, risulta con tutta probabilità in forte aumento rispetto allo scorso anno, mentre le richieste di esecuzione forzosa degli sfratti con l'Ufficiale Giudiziario sono cresciute dell'11%.
La stragrande maggioranza degli sfratti avviene per morosità degli inquilini, circa il 90% del totale delle sentenze emesse, in aumento di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Secondo i dati presentati nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011 i provvedimenti giudiziari sono aumentati del 64% e gli sfratti del 2011 risultano essere quasi il doppio di quelli del 2006 (63.846 contro 33.893).
, l'Unione Inquilini fa sapere che la situazione risulta ancora per nera per le conseguenze inevitabili derivanti dai tagli sociali effettuati dal governo con: “l'azzeramento del fondo sociale per gli affitti che riguardava circa 300 mila famiglie sul territorio nazionale con redditi bassi”.Dallo scoppio della crisi, l'andamento degli sfratti, spiega l'Unione Inquilini, segnala l'acuirsi di una irrisolta questione sociale legata al diritto alla casa negato. Senza iniziative adeguate di contrasto nei prossimi tre anni potrebbero esserci 250 mila nuovi sfratti, di cui 225 per morosità incolpevole. La ricetta per uscire da questa situazione critica è per l'Unione Inquilini quella di una sospensione immediata dell'esecuzione di tutti gli sfratti, compresa la morosità incolpevole e uno stanziamento straordinario per ripristinare un fondo sociale per gli affitti, adeguato alle esigenze delle famiglie in difficoltà. A ciò andrebbe aggiunto un piano straordinario per gli alloggi popolari, servendosi del patrimonio pubblico e delle aree pubbliche.
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