Il Consiglio dei Ministri ha approvato
il decreto legislativo attuativo del federalismo fiscale municipale,
che introduce importanti novità per quanto riguarda il settore
delle imposte sugli affitti. Secondo quanto proposto dal quarto
decreto attuativo del federalismo fiscale, i Municipi usufruiranno
delle imposte relative agli immobili, dunque bollo, registro ed
ipocatastali, oltre alla cedolare secca sugli affitti.
Il decreto legislativo prevede che
venga istituita dal 2014 l'Imu, (Imposta Municipale Unica) che
opererà in due modi distinti. lImu propria sulla casa, valida per
tutti i Comuni, obbligatoria e riconosciuta al Municipio di competenza
per il possesso di una casa ( non prima casa però) e su ogni
eventuale contratto di compravendita. La seconda versione,
Imposta municipale secondaria facoltativa , sarà applicata agli
immobili commerciali, e corrisponderà di fatto alle odierne imposte
sullutilizzo di suolo pubblico ed affissioni. L'Imu per gli
immobili commerciali sarà appunto facoltativa per i Comuni, mentre
lentità di questa tassa dipenderà dalla quantità di metri
quadrati di suolo pubblico occupato ed ovviamente anche dalla durata
della stessa occupazione.
La nuova imposta municipale propria,
non peserà in nessun caso sulla prima casa e si verserà in 4 rate,
sostituendo le odierne imposte Irpef e le relative addizionali per i
redditi fondiari relativi ai beni non locati, limposta di
registro, limposta ipotecaria, limposta catastale, limposta
di bollo, limposta sulle successioni e donazioni, le tasse
ipotecarie, i tributi speciali catastali e l 'ICI,
Inoltre, dal prossimo anno (2011 ndr) è
istituita limposta cosiddetta cedolare secca sugli affitti, un
regime fiscale che il proprietario di immobili locati avrà facoltà
di scegliere in alternativa a quello attuale. Perciò il canone di
locazione degli immobili ad uso abitativo, potrà essere
assoggettato, se il locatore così deciderà, a questa nuova imposta
sostitutiva dellIRPEF e delle relative addizionali, dellimposta
di registro e dellimposta di bollo sul contratto di locazione. La
cedolare secca potrà essere applicata anche ai contratti di
locazione per i quali non sussiste lobbligo di registrazione. Il
Comunica: Comunicato Stato
stampa del Governo
non fornisce indicazioni ufficiali
sull'ammontare della cedolare secca, però pare che si tratti di
una tassazione del 20%.
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Novità anche per quanto riguarda le aliquote dei tributi di cui usufruiranno i Municipi sui contratti di compravendita: per la prima casa, la percentuale sarà fissata tra il 2% ed il 3%, mentre per la seconda casa sarà pari all8% rispetto al 7% proposto nella bozza del Decreto Legislativo. Queste percentuali potranno tuttavia essere modificate dagli stessi Comuni a partire dal 2017.
Il Governo ha inoltre previsto sanzioni più salate per chi affitta in nero, con penali fino a duemila euro per le somme non dichiarate e fino al 400% sulle imposte evase.
LE REAZIONI
Federconsumatori
ha commentato la notizia dell'introduzione della cedolare secca,
auspicandosi che questa violazione della progressività della
tassazioni apporti effetti positivi sul versante della lotta
all'evasione fiscale, con la regolarizzazione degli affitti, e
benefici in direzione di un abbattimento dei costi degli affitti. La
paura dell'associazione dei consumatori è che questa misura vada ad
esclusivo vantaggio dei proprietari, mentre dovrebbero trarne
vantaggio i consumatori.
Negativo il commento dell'Unione
inquilini
che prevede in caso di conversione in legge del
decreto, conseguenze catastrofiche che porteranno ad un ulteriore
aumento degli affitti e degli sfratti per morosità. Con la misura
odierna si legge nel comunicato, il Governo fa il contrario di quanto
sarebbe stato necessario: infatti, invece di allargare la forbice tra
canone libero e canone concordato per favorire un abbassamento degli
affitti e una diminuzione degli sfratti, la riduce, fino ad
azzerarla.
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