Abbiamo visto come secondo la Uil l'incidenza dei costi abitativi sul reddito delle famiglie sia troppo alta, un tema che diventa sempre più spinoso soprattutto ora che gli italiani hanno quasi esaurito le propria capacità di risparmio.
E nonostante la crisi i costi legati al mantenimento di una casa sono in continuo aumento, sia per quanto riguarda gli inquilini in affitto che per i proprietari, come ha mostrato l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori.
D'altro canto non poteva essere altrimenti con l'aumento delle tassazione previsto dalle varie manovre finanziarie, compresa l'IMU sulla prima casa, introdotta (o anticipata) dalla Manovra Salva Italia e i rincari delle bollette elettriche e del gas. Senza dimenticare poi l'effetto dell'aumento dell'aliquota ordinaria Iva sui costi connessi alle spese di manutenzione e i rincari della rata mensile del mutui, legatinagli aumenti degli spread applicati dalle banche.
Venendo ai numeri, secondo Federconsumatori nell'ultimo anno, i costi sono aumentati del 5% per chi ha un appartamento in affitto, pari a 73,60 Euro al mese, e del 13% per chi ha un appartamento di proprietà, pari a 126,55 euro. Come di consueto l'indagine prende come riferimenti un appartamento di 90 metri quadri posto in una zona semicentrale di una grande area metropolitana.
Entrando nello specifico per gli inquilini i rincari maggiori sono stati quelli relativi alla Nettezza Urbana (+14%), alle Bollette elettriche (+13%), alle spese per il riscaldamento (+12%) e a quelle per la manutenzione ordinaria (+12%). Il totale delle spese compreso il costo dell'affitto è passato da 1.559,60 a 1.633,20 euro al mese (per un aumento del 5%).
Il peso maggiore di questi rincari cade come sempre sulle famiglie maggiormente in difficoltà, anche dal punto di vista lavorativo e sulle giovani coppie che, anche a causa dell'alto livello di disoccupazione giovanile, faticano ad avere accesso alla casa (sia come inquilini che soprattutto come proprietari). Il risultato è che sempre più giovani devono rimanere in casa con i propri genitori.
Infine l'indagine fa notare che per l'acquisto dell'appartamento tipo di è passati dai 15 anni di stipendio necessari nel 2001 ai 18,4 anni del 2011, mentre solo un anno prima occorrevano 18 anni di stipendio.
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