Un quarto del valore totale delle
abitazioni in Italia è in mano al 5% dei proprietari più ricchi,
mentre la metà dei più poveri possiede solo il 18,7% del valore
complessivo. É questa una delle informazioni contenute nella terza
edizione del rapporto Gli immobili in Italia, realizzato
dall'Agenzia del Territorio, in collaborazione con il Dipartimento
delle Finanze e la Sogei.
I dati fanno riferimento all'anno
fiscale 2009 e testimoniano un aumento del valore della ricchezza
del settore residenziale che passa dai 6244 miliardi di euro della
scorsa
rilevazione ai 6335 dell'edizione 2011 del rapporto (+1,45%).
Tale valore che supera di 4 volte il Pil nazionale è per oltre il
90% riconducibile alle persone fisiche (5.721 miliardi), mentre la
parte rimanente fa riferimento ad Enti e società. In generale gli
immobili censiti risultano essere circa 59 milioni, per una rendita
catastale attribuita di circa 33,5 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le famiglie, il
rapporto evidenzia che il 79,1% dei nuclei familiari è proprietario
dell'abitazione in cui risiede, valore in crescita di 5 punti
percentuali rispetto alla rilevazione del rapporto 2010. La
percentuale più alta di famiglie proprietarie si riscontra al Sud
con l'85% dei nuclei familiari che risulta proprietario
dell'abitazione in cui risiede, segue il Centro con il 79% e Nord
con il 75,6%. Che la casa sia un bene difficilmente accessibile da
parte dei giovani è testimoniato dal fatto che solo il 4% degli
under 30 ha un immobile intestato.
Per quanto riguarda il mercato degli
affitti, il rapporto evidenzia che solo il 9,6% degli immobili di
proprietà delle persone fisiche risulta locato, un dato in calo
rispetto al 10% dello scorso anno, pari a circa 140 mila unità
abitative in meno. In aumento invece gli immobili a disposizione che
passano dal 10% rilevato nel 2008 all'11,6% del 2009. In generale,
sono quasi 2,6 milioni le abitazioni in affitto, mentre sono 4,5
milioni le persone fisiche titolari di un contratto di affitto.
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Nel presentare il rapporto il Direttore Generale delle Finanze, Gabriella Alemanno ha messo in evidenza come questo studio: incida in modo significativo sul miglioramento dellinformazione economica relativa al mercato immobiliare e come: il lavoro svolto dallAgenzia del Territorio si muova nella prospettiva di una integrazione tra le banche dati attraverso lattivazione dellAnagrafe Immobiliare Integrata e nel creare servizi funzionali ad una maggiore fruibilità.
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