Venerdi, 24 Gennaio 2020

Back Case ed Immobili IMU : le Differenze con L'ICI e il Peso Effettivo Sulla Prima Casa

IMU : le Differenze con L'ICI e il Peso Effettivo Sulla Prima Casa


Imu, Ici, Prima Casa

Nel momento in cui è stato instaurato il Governo tecnico tutti sapevano che il tentativo di risollevamento economico del Paese sarebbe passato attraverso rinnovati sacrifici per tutti i contribuenti. Tra le possibili riforme quella più realisticamente pronosticabile è stata da subito la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, la cui abolizione era stata il punto forte della campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Certe misure infatti sono apparse da subito inevitabili se si considera che, dei circa 30 miliardi di euro recuperati, addirittura circa 7-8 miliardi di euro arrivano proprio dalla imposte sulla proprietà (circa un quarto). Eppure, alla conferma avvenuta ieri, del ritorno dell’Ici sulla prima casa non sono mancati commenti di ipocrita sorpresa e critiche spinte dalla demagogia.  

Qualcuno davvero può onestamente sostenere che non si aspettava che tra i provvedimenti di urgenza sarebbe rientrato anche questo? Si possono analizzare le modalità di reintroduzione e obiettare qualche percentuale ma, aldilà del quomodo, l’an di questa novità sembrava essere fuori discussione. Piuttosto sarebbe da approfondire cosa cambierà per i proprietari di casa dal 2012, ovvero quanto peserà questo nuovo tributo.

Partiamo da una premessa concettuale: la tassa sulla prima casa si chiamerà dal prossimo anno IMU, acronimo di Ici Mutata e omonima della misura prevista dal decreto sul federalismo che viene dunque anticipata. Ma qual è la differenza con l’Ici tradizionale? In realtà non cambia molto, almeno dal punto di vista di chi non è esperto del settore e non è dunque interessato ai tecnicismi. Occorre piuttosto valutare quanto questa imposta peserà concretamente sulle tasche degli italiani. Si parla di sacrificio: ma a quanto ammonta questo nello specifico?Dal 2012 si pagherà l'IMU sulla prima casa con un'aliquota dello 0,4% (con una detrazione di 200 euro) rispetto allo 0,76% ordinario (che resta valido a partire dalla seconda casa). Resta ferma una certa flessibilità riconosciuta ai sindaci: l’aliquota ordinaria può essere alzata o abbassata, a seconda delle esigenze, entro un margine pari allo 0,3 % (0.2% per le abitazioni registrate come prima casa). Non solo: gli estimi catastali (ovvero il valore per il calcolo dell’imponibile Ici), saranno rivalutati al 60%. Quanto costerà dunque l’Imu sulla prima casa? Il Centro studi Sintesi di Mestre ha stimato un peso sul bilancio delle famiglie medie pari a circa 200 euro l’anno (circa 0,50 centesimi al giorno), mentre secondo i calcoli della Uil la media nazionale sarà di 136 euro, ma con grandi differenze territoriali.
In chiusura ricordiamo che potrete trovare le misure principali di questa manovra Salva Italia, indicate sinteticamente a questo indirizzo, per quanto riguarda le nuove tasse, le liberalizzazioni e le misure per la lotta all'evasione e a questo per ciò che concerne le misure sui costi della politica, sulle pensioni e sulla crescita economica.
 
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