Proprio mentre le temperature subiscono un brusco calo, soprattutto nelle regioni settentrionali, a significare l'arrivo della stagione fredda, arriva dall' ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d'Immobili, un utile serie di consigli per mantenere efficiente e sicuro l'impianto condominiale. Va premesso che è buona abitudine quella di effettuare i controlli periodici di manutenzione alle caldaie previsti dalla legge, in quanto un risparmio in questo campo può portare gravi conseguenze in caso di malfunzionamento o guasto. Secondariamente qualora si dovesse incorrere in una verifica a sorpresa, le sanzioni previste dalla legge in caso di accertamento dell'inosservanza delle norme relative all'attività di manutenzione, sono piuttosto salate. La prima regola è perciò effettuare controlli periodici affidandosi ad operatori specializzati, quand'anche certificate, ed evitare assolutamente il fai da te. Questo non è uno di quegli ambiti nei quali ci si può rivolgere al condomino tuttofare, come spiega anche Giuseppe Bica, presidente dell'ANAMMI, per il quale bisogna combattere questa brutta abitudine italiana di rivolgersi allo smanettone di turno per regolare la caldaia, non serve ribadire che le conseguenze di questi gesti potrebbero essere gravi.
L'impianto va controllato almeno due volte l'anno. Questo è, sempre secondo Bica, il limite minimo per la manutenzione ordinaria al fine del mantenimento dell'efficienza dell'impianto e la verifica dello stato. I controlli devono riguardare l'accensione e lo spegnimento dell'impianto, diversamente il controllo del rendimento dei fumi va operato ogni due anni. Fare attenzione alla documentazione relative all'impianto. Il manutentore autorizzato deve rilasciare ad ogni controllo una dichiarazione attestante il controllo tecnico dell'impianto. Questi documenti devono essere conservati dall'amministratore di condominio, insieme al libretto di impianto. Qualora il tecnico manutentore non esegua i controlli a norma di legge o li tralascia, l'amministratore può segnalare questo comportamento alla locale Camera di Commercio. L'amministratore è anche tenuto , visti gli obblighi di legge, a costituire un fascicolo della sicurezza per riunire i documenti relativi alle operazioni di controllo e messa a norma degli impianti, non solo quello di riscaldamento. E' compito dello stesso amministratore tenere al corrente i condomini dello stato di salute dell'impianto di riscaldamento.
[Via: Help Consumatori]
CREDIT
Si ringrazia l'utente Drugo di flikr per l'immagine
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