Come di consueto l'Osservatorio
Nazionale della Federconsumatori ha aggiornato le previsioni sulla
variazione dei costi per l'affitto e il mantenimento della casa, dal
2001 ad oggi. Le notizie per i consumatori purtroppo non sono affatto
buone visto che, rispetto al precedente
rapporto, le spese per la casa in affitto sono cresciute di 6
punti percentuali, passando dal +77% a +83% (sull'anno di riferimento
2001) , mentre quelli per la casa di proprietà sono risultati in
crescita di nove punti percentuali (da +24% a +33%). In termini
assoluti, riferisce l'associazione, gli inquilini spendono 707,15
euro al mese in più rispetto al 2001 (pari 8.485,80 Euro lanno),
mentre chi sta comprando casa 241,35 Euro in più al mese (pari a
2.896,20 Euro lanno).
Rispetto al 2010 lo studio evidenzia
che vi sarà un aggravio del 4%, pari a 57,80 Euro al mese, per chi
ha un
appartamento in affitto e del +7%, ovvero 64,90 Euro al mese,
per chi, invece possiede un appartamento di
proprietà.
Come nelle precedenti indagini i costi
fanno riferimento ad un appartamento di 90 metri quadri, sito in una
zona
semicentrale di una grande area metropolitana.
Il fatto
rilevante (nella sua drammaticità) è che nell'ultimo decennio il
tempo necessario per acquistare l'appartamento tipo considerato è
passato dai 15,3 anni di stipendio del 2001 ai 18,2 anni del 2011.
Come è ben facile capire, tali dati,
soprattutto in un periodo economico come quello attuale,
contribuiscono a rendere il bene casa sempre meno a portata delle
famiglie. Secondo Federconsumatori e Adusbef, infatti, lo studio
dimostra che: la casa continua a rappresentare, infatti, uno dei
problemi più gravi del Paese, sia per quanto riguarda le abitazioni
in affitto che per quelle di
proprietà.
A registrare i
maggiori disagi, continuano le associazioni, sono soprattutto le
giovani coppie che vogliono emanciparsi o che vogliono mettere su
famiglia. Questo fatto, del resto è confermato anche dalle
statistiche dell'osservatorio Isfol, secondo cui in Italia quasi
la metà degli uomini e quasi un terzo delle donne nella fascia di
età compresa tra i 25 e i 34 anni vive ancora con i genitori. In
più se da un lato i costi continuano a crescere dall'altro si
assiste anche ad un aumento della disoccupazione, che soprattutto per
i giovani raggiunge cifre record (29%).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
I RINCARI MAGGIORI PER INQUILINI E
PROPRIETARI
Secondo il rapporto, dal 2001 i costi
mensili che sono aumentati maggiormente in termini percentuali per
gli inquilini sono stati quelli relativi alla manutenzione ordinaria
(+308%), alla nettezza urbana (+131%), al canone d'affitto e alle
spese del condominio (+87% per entrambi).
Le voci di spesa che riguardano i
proprietari sono molto simili, con in testa sempre la manutenzione
ordinaria (+260%), seguita dalla nettezza urbana (+131%) e dalle
spese per il condominio (+87%).
L'unica voce di spesa che è diminuita
in questo periodo è stata quella relativa al telefono, calata del
9%, per entrambe le categorie di consumatori.
[Via: Federconsumatori ] |
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