La Uil ha presentato recentemente il 6°
rapporto Famiglia-Casa-reddito in cui vengono analizzate queste
tre variabili nella società italiana, prendendo in
riferimento e confrontando l'andamento dei prezzi delle abitazioni nei due semestri
del 2010, in alcuni capoluoghi di provincia italiani. Nell'analisi
sono state considerate quattro famiglie tipo, composta ognuna da 4
membri ma con diversi livelli di reddito che si rapportano ai costi
di affitto e di acquisto di un appartamento di 70 mq.
Secondo quanto afferma il segretario
confederale della Uil , Guglielmo Loy, il disagio abitativo è
cresciuto nel tempo, soprattutto a causa della crescita
dell'incidenza dei costi abitativi sul reddito delle famiglie
italiane. Questo disagio abitativo deriva secondo la Uil, dall'azione
congiunta di tre fattori:
- lo stress economico, derivante dal costo di accesso alla casa e dal suo mantenimento;
- linadeguatezza dello spazio abitativo, determinata da problemi di sovraffollamento;
- linidoneità abitativa, risultante dal livello di dotazioni fondamentali dellalloggio;
che insieme, rendono lalloggio
insoddisfacente rispetto alle esigenze familiari.
Per quanto riguarda i valori di
locazione l'indagine ha rilevato una generale diminuzione su gran
parte del territorio. In testa troviamo Aosta con una diminuzione
del 22%, seguita Roma con -19,3%, Venezia con -17,2%, Torino con
-15%, Milano con 14,2% e Palermo con -11,9%. Diminuzione sotto il
10% per Ancona (-8,4%), Firenze (-7,7%), Bologna (-7,6%), Napoli
(7,4%), Campobasso (-6,7%); Bari (- 6%), Trento con (-4,7%), Genova
(-4,2%), Cagliari (-3,1%). Potenza (-1,9%) e Trieste (-1,8%). In
controtendenza vi sono invece Catanzaro con un aumento del 7,4%,
Perugia con il +3,3% e Bolzano con +1,1%.
Nonostante questa diminuzione
generalizzata ed in alcuni casi anche sensibile, i canoni di affitto
rimangono troppo onerosi per le famiglie, con in media un costo di
613,78 euro per un appartamento di 70 mq (dato nazionale).
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Dati che per l'organizzazione sindacale impongono una nuova politica degli affitti che permetta alle famiglie di detrarre parte dell'affitto.
Anche per quanto riguarda le quotazioni immobiliari la Uil ha evidenziato diminuzioni. Specialmente a Roma (-17,9%), Venezia (-13,3%), Palermo (-11,4%), Milano (-11%) e Genova (-10,6%), dove le riduzioni sono state a due cifre. Ma cali consistenti sono stati riscontrati anche a Firenze (-7,6%) , Napoli (-7,4%), Perugia (-6,7%), Bari (-5,5%), Campobasso (-4,2%), Bologna (-3,9%), Cagliari (-3,8%) e Potenza (-1,2%). Viceversa i prezzi degli immobili sono aumentati ad Aosta (+14%), Catanzaro (+6%), Trento (+5,20%) e leggermente anche a Trieste e Bolzano con rispettivamente aumenti dello 0,17% e dello 0,04%.
[Via: Uil ] |
|
Tweet
|
||
![]() |
||||
- I Prezzi Restano Stabili e Metà Delle Famiglie Non ha un Reddito Sufficiente per Comprare Casa
- Emergenza Abitativa: Negli Ultimi 10 Anni gli Affitti Sono Cresciuti Del 130% e gli Immobili Del 50%
- In Italia i costi di compravendita di case sono tra i più alti al mondo, pari al 12% della proprietà
- Per Comprare Casa Occorrono Oltre 18 Anni di Stipendi, 3 in Più Rispetto a Dieci Anni Fa
- Gli immobili in Italia: il 74% delle famiglie è proprietario dell'abitazione in cui risiede
- Agevolazioni prima casa: in arrivo il fondo di garanzia per le giovani coppie under 35
| < Prec. | Succ. > |
|---|





