Lunedi, 21 Maggio 2012

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Consumatori

Smettere di Fumare con il Metodo Easy Way

smettere di fumare, fumoIl fumo è una piaga del nostro tempo. Ogni anno nel mondo muoiono circa 3 milioni di persone a causa del tabacco, sia esso di sigaretta, di sigaro, o trinciato. Smettere di fumare è per molti fumatori un proposito impossibile da raggiungere: la minaccia del cancro e la forza di volontà si rivelano spesso strumenti inadeguati.
Alan Carr ha elaborato – per primo sulla sua pelle – un metodo facile per smettere di fumare. Esso è illustrato nel suo libro, noto in Italia con il titolo “È facile smettere di fumare se sai come farloÈ facile smettere di fumare se sai come farlo ”, un successo planetario (oltre 12 milioni di copie vendute). Reperire la ‘terapia’ è semplice: su Youtube c’è un video-documentario che spiega come fare.
Perché questo metodo è diverso dagli altri? In primo luogo non si basa sulla paura di danni fisici derivanti dal fumo né sulla coercizione della forza di volontà.

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Costo Dentista: con la Crisi Boom Delle Offerte Low Cost

dentista, offerte low costIn tempi di crisi non tutti possono permettersi carie: figuriamoci apparecchi o protesi dentarie! La salute smette di essere una priorità, almeno secondo quanto emerge nell’indagine commissionata dall’Osservatorio sanità di UniSalute: il costo del dentista è infatti uno dei primi che gli italiani tagliano.
Non è più tanto la paura che prende all’idea di vedere il trapano che si avvicina alla bocca a spingere sempre più persone a tollerare il mal di denti e rimandare il controllo odontoiatrico ma piuttosto la paura della fattura a fine visita (quando viene rilasciata). Certo esiste ancora l’alternativa pubblica ma i tempi di attesa sono scoraggianti.
Più della metà del campione intervistato (il 51%) ammette di non aver effettuato una visita dentistica di controllo nell’ultimo anno.

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Prodotti Pericolosi: Più Della Metà Arrivano Dalla Cina

prodotti pericolosi, tessile, abbigliamentoL'Unione Europea sta facendo grossi sforzi per fare in modo che i consumatori non acquistino prodotti pericolosi, siano essi fabbricati nell'UE o importati da Paesi terzi. Per farlo dal 2004 ha avviato un sistema d'informazione rapida sui prodotti di consumo pericolosi diversi dagli alimenti (RAPEX) che permette di individuare tempestivamente i prodotti pericolosi e di rimuoverli dal mercato UE. Il processo prevede diverse azioni per eliminare i rischi alla fonte, da analisi di tipo valutativo ad operazioni concrete di controllo nei punti di entrata (Dogane). Il sistema Rapex ha richiesto 100 milioni di euro di investimento da parte dei Paesi membri e occupa più di 6 mila ispettori per assicurare il rispetto della normativa sulla sicurezza dei prodotti. Risorse bene spese, spiega l'UE, visto che l'efficienza del sistema aumenta con gli anni, anche grazie alla maggiore cooperazione tra le autorità nazionali e comunitarie.

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Multe Stradali: Sono Cresciute Del 1487% in 10 Anni

multe stradali, incremento, Comuni,Il taglio dei trasferimenti ai Comuni e il patto di stabilità interno che impedisce ai sindaci di creare deficit hanno diverse ripercussioni sulla vita dei cittadini. Tra queste possiamo citare un taglio ai servizi, l'innalzamento delle aliquote comunali (ad esempio sulla prossima IMU) e la ricerca di nuove entrate, ad esempio attraverso le multe stradali. A proposito in Italia abbiamo assistito, purtroppo accorgendocene, ad un incremento record per quanto riguarda le multe stradali. A riferirlo è l'associazione Contribuenti Italiani, secondo cui nell'ultimo decennio, queste sono cresciute del 1487%, incremento che risulta essere di gran lunga il più alto d'Europa. Insomma un altro primato Europeo di cui facciamo volentieri a meno, come per quello relativo all'evasione fiscale.

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Gli Effetti Della Crisi Sulla Salute E Sui Comportamenti

crisi economica, salute, obesitàLa crisi economica fa male alla salute. É questo il chiaro messaggio che emerge dal Rapporto Osservasalute, che analizza lo stato di salute della popolazione e la qualità dell'assistenza nelle regioni italiane. La crisi, infatti, ha ridotto il reddito disponibile delle famiglie che hanno reagito tagliando voci di bilancio come quelle relative alla buona alimentazione e all'attività fisica. A scomparire dalle nostre tavole sono ad esempio la frutta e la verdura, infatti per la prima volta dal 2005 si registra un calo del numero di porzioni consumate al giorno (da 5,7% a 4,8%).
Ne consegue un aumento del sovrappeso, dell'obesità e delle problematiche connesse.
Nel 2010, spiega il rapporto il 35,6% della popolazione è in sovrappeso, mentre il 10,3% è obesa. Ma se il 45,9% della popolazione adulta è in eccesso ponderale, non va meglio ai bambini e ai minori.

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