Ad un anno dall'entrata in vigore della Conciliazione Obbligatoria, scatta la fase due del progetto che mira a snellire i tempi della giustizia. Infatti, tra due giorni anche le cause civili relative al condominio e ai sinistri stradali, dovranno essere precedute da una mediazione tra le parti. La mediazione fin qui si è rivelata uno strumento utile per snellire i tempi della giustizia e la speranza è che questo trend prosegua anche per le controversie che riguardano questi due nuovi ambiti civili, che da soli assorbono molte delle risorse dei tribunali italiani. Infatti, secondo i dati del Ministero di Grazie e Giustizia ogni anno si registrano mediamente 15 mila cause in materia di condominio, numero da intendersi per difetto visto che, alcune cause che coinvolgono gli amministratori di condominio sono inserite nella categoria “recupero crediti”. Numeri da capogiro fa registrare invece il settore del risarcimento danni da circolazione, che tra competenze dei tribunali e quelle dei giudici di pace, si attesta intorno alle 320 -350 mila cause civili all'anno.
É facile intuire che in un settore come quello della Giustizia Civile, nei cui tribunali giacciono 6 milioni di fascicoli relativi a procedimenti civili, un passaggio obbligatorio per la mediazione, anche in questi settori, potrebbe contribuire in maniera significativi a ridurre l'accumulo di pratiche e di conseguenza abbreviare i tempi di smaltimento della cause già in essere. Sarebbe un traguardo importante, visto che se riuscissimo ad azzerare l'arretrato civile senza creare di nuovo potremmo avere una crescita del Pil del 4,8% (stima Confindustria).
Difficile vedere dei limiti al meccanismo della mediazione, dal punto di vista dei consumatori. In quanto si configura in un mezzo per la soluzione delle controversie veloce (in quattro mesi solitamente non si arriva nemmeno al primo incontro con il giudice) ed economico (il costo supera di poco i 100 euro per le liti fino a 5 mila euro di valore).
La mediazione obbligatoria come dicevamo parte tra un paio di giorni anche in materia di incidenti stradali e condominio, ma potrebbe presto ricevere una battuta d'arresto. L'Organismo Unitario dell'Avvocatura, infatti, si è rivolto alla Corte Costituzionale per far giudicare incostituzionale questa norma che prevede il passaggio obbligato per la mediazione. La risposta è attesa entro un paio di mesi.
RISORSE:
- Conciliazione Paritetica: Risoluzione Delle Controversie in 70 Giorni
- Mediazione: l'Accordo tra le Parti Viene Raggiunto nel 74% Dei Casi in Media in 56 Giorni
- Processi Sempre Più Lunghi: la Media per Quelli Civili è di Oltre 1500 Giorni
- Conciliazione: Soluzioni Alle Controversie in 43 Giorni ad un Decimo Del Costo Che in Tribunale
- I ritardi nella giustizia costano alle imprese 2,66 miliardi di euro
- Consumers forum: nel 2010 presentate oltre 21 mila domande di conciliazione dai consumatori
- Il patrocinio a spese dello stato: cos'è, chi ne ha diritto e come accedervi
- Giustizia: troppe le risorse sprecate, occorre rendere il servizio accessibile ai cittadini
- Giustizia: conciliazione obbligatoria per le controversie bancarie, finanziarie e assicurative
- Risparmi e minor burocrazia nelle cause civili e commerciali con la nuova figura del mediatore
CREDIT
Deputado Bruno Covas
by flickr
| < Prec. | Succ. > |
|---|




