Domenica, 19 Maggio 2013

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ASSICURAZIONI RC AUTO FUORI CONTROLLO: L'ISVAP DENUNCIA TARIFFE DOPPIE RISPETTO ALL'EUROPA


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Assicurazioni RC Auto Fuori Controllo: l'Isvap Denuncia Tariffe Doppie Rispetto all'Europa | Premio | Ania | Consumatori |

Meno di un mese fa abbiamo dato notizia dell'apertura da parte dell'Antitrust di un'indagine conoscitiva sul Settore Rc auto, per capire i motivi dei continui e costanti aumenti delle tariffe. Che qualcosa non andasse nel settore, nonostante Assicurazioni RC Auto Fuori Controllo: l'Isvap Denuncia Tariffe Doppie Rispetto all'Europa | Premio | Ania | Consumatori | giustificazioni dell'Ania, i consumatori lo avevano capito da tempo, tuttavia la relazione annuale dell'ISvap ha certificato l'esistenza di un problema. Nelle considerazioni conclusive del presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, alla relaziona annuale, si possono leggere osservazioni non propriamente lusinghiere sul settore rc Auto che a fronte di un buon andamento generale del settore assicurativo, manifesta ancora i limiti mostrati negli anni precedenti. Anzi le difficoltà riscontrate rischiano di fare diventare il settore rc auto il tallone d'Achille del sistema assicurativo. Nello specifico il presidente pur riconoscendo le difficoltà strutturali del Settore, quali:

  • l’elevato numero di lesioni denunciato
  • la disomogeneità delle valutazioni giurisprudenziali dei risarcimenti
  • l'elevata incidenza delle c.d. Micro permanenti
  • lo scarso rispetto delle norme del traffico e di sicurezza
  • lo stato della rete stradale

rileva come l'aumento delle tariffe dei premi non sia una soluzione sostenibile.
Le imprese assicuratrici hanno reagito al calo della raccolta premi (-4% rispetto al 2008) e all'aumento degli oneri per sinistri (+2,9%) aumentando le tariffe medie ponderate relative alle tipologie di assicurati. A tal proposito il confronto con l'Europa è impietoso. Secondo i dati più recenti, In Italia il premio medio è praticamente il doppio che in Germania (222 euro), Francia (172 euro)e Spagna (229 euro) attestandosi a 407 euro. In più l'andamento dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto negli ultimi sette anni (2002-2007) mostra un incremento cumulato per l'Italia pari al 17,9%, contro il 7,1 % della media europea. Dati che non possono essere ricondotti a mere differenze strutturali tra i Paesi, soprattutto se si considera che secondo l'Isvap non è stato fatto abbastanza per correggere le inefficienze, pur da tempo denunciate.
Negli ultimi cinque anni la presenza degli uffici di liquidazione dei sinistri sul territorio è diminuita del 30%, a fronte di un peggioramento nel rapporto tra reclami e sinistri del 77% e di aumento dell'importo delle sanzioni del 40%. A giudizio dell'Isvap le imprese continuano a rimandare gli investimenti necessari e tendono a mantenere separata la gestione amministrativa da quella di liquidazione, col risultato di uno scarso coordinamento tra la pianificazione strategica e la gestione ordinaria coincidenza. L'Isvap auspicandosi un maggior controllo da parte delle imprese per quanto riguarda la rete liquidativa, sia augura anche che l'indagine dell'Antitrust possa portare a nuovi elementi di valutazione. Una seconda speranza dell'Isvap è che vi siano nuovi interventi normativi in merito alla tabellazione del danno biologico per le lesioni di maggiore entità, alla abolizione del tacito rinnovo e alla conferma della esclusività della procedura di risarcimento diretto (dopo i dubbi scaturiti a seguito della sentenza interpretativa della Corte Costituzionale.)


IL SETTORE RC AUTO E LE TUTELE PER I CONSUMATORI
Oltre agli aumenti delle tariffe altre minacce, ben più gravi, sorgono all'orizzonte per i consumatori. L'isvap rileva come stia aumentando il fenomeno d'evasione dall'obbligo assicurativo, forse, a nostro avviso, anche a causa dei rincari dei premi. Negli ultimi sette anni è raddoppiato il ricorso al fondo vittime della strada da parte di cittadini che hanno avuto sinistri con veicoli non assicurati o con terzi fuggiti dopo l'incidente (11500 nel 2002- 21000 nel 2009). Cominciano a diventare rilevanti anche le cifre sui falsi contrassegni, infatti, L'autorità sta portando avanti un progetto con le istituzioni circa la possibilità di sostituire gli attuali contrassegni con altri meno falsificabili. Cresce anche il fenomeno delle imprese che operano senza autorizzazione. Nel 2009 l'Isvap ne ha individuate sette, ma nei primi cinque mesi del 2010 sono già state bloccate otto compagnie sprovviste dei permessi necessari per operare. Il numero totale di compagnie individuate dal 2002 è 48.

 


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REAZIONI DI ANIA E CONSUMATORI
L'Ania Ania si difende dalle “accuse” rivolte al sistema rc auto, affermando che i rincari sono dovuti perché in Italia i costi sopportati dalle imprese assicuratrici sono abnormi, molto più alti che nel resto d'Europa. L'Ania riconferma quanto già affermato in passato, ovvero che alla base degli aumenti delle tariffe permangono anomalie made in Italy come :

  • una legislazione che permette di considerare permanenti microinvalidità che in tutta Europa non sono considerate tali
  • un inadeguato contrasto delle frodi e delle speculazioni che sono sempre più diffuse
  • norme sbagliate e distorsive che impediscono il corretto funzionamento del mercato
  • inspiegabili ritardi nell'attuazione della normativa prevista dal codice delle assicurazioni per la valutazione dei sinistri più gravi

 

CODACONS
Il CodaconsCodacons valuta come totalmente sottostimate le cifre fornite dall'Isvap, affermando che se si paragonano le tariffe medie di Italia, Germania , Spagna e Francia , il risultato ci vede sopravanzare gli altri paesi di 5 volte nei costi. A riprova di ciò il Codacons sottolinea che da 1994 ad oggi gli assicurati hanno subito rincari del 170%. Pesante il giudizio sull'Isvap che secondo il Codacons andrebbe inserito tra gli enti inutili da cancellare od accorpare ad altri istituti.


FEDERCONSUMATORI
l'associazioneassociazione giudica la denuncia dell'Isvap insufficiente se non sarà seguita da degli interventi mirati da parte delle autorità competenti. Il compito di denuncia infatti spetta alle associazioni dei consumatori mentre gli altri devono operare concretamente per contrastare i rincari. Aumenti che secondo l'osservatorio dell'associazione hanno registrato nel 2010 una crescita compresa tra il 15% e il 20%, il che comporta ricadute sugli automobilisti pari a 179 euro annui. L'associazione chiede un blocco delle tariffe rc auto che deve essere affiancato da un aumento di competitività del settore e l'eliminazione del criterio di calcolo delle polizze che si basa sulla nazionalità dell'assicurato.

  [Via:Considerazioni Conslusive alla  Relazione Annuale IsvapConsiderazioni Conslusive alla  Relazione Annuale Isvap ]


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CREDIT
Si ringrazia l'utente drakegoodmandrakegoodman di flickr per l'immagine

 


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