La burocrazia costa ancora molto cara ai cittadini italiani, non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda il tempo perso per il disbrigo delle varie pratiche.
Uno studio del Patronato Cia infatti, presentato in occasione della giornata nazionale Inac in piazza per te, ha evidenziato come ogni anno, in media, un italiano perda 300 ore per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche che lo interessano. Una tempo davvero considerevole, che corrisponde dunque a quasi unora al giorno impiegata in questo genere di attività.
Considerando ovviamente che 300 ore, in un anno, potrebbero fruttare alla persona anche dal punto di vista lavorativo, il disbrigo delle pratiche burocratiche rappresenta anche un danno economico, unitamente al fatto che il cittadino deve anche sopportare dei costi per lo spostamento fisico per i vari uffici e senza considerare i costi non certo trascurabili strettamente connessi con queste attività.
Si calcola infatti che ogni anno la burocrazia costi, a livello pro-capite, 1.200 euro tra timbri, comunicazioni, autorizzazioni e certificati, per un ammontare complessivo di 70 miliardi di euro, ovvero il 4,5% del PIL.
Il numero medio di ore trascorse dai cittadini facendo code davanti a sportelli e trasferendosi da un ufficio allaltro, tende inoltre a crescere per i pensionati e per gli immigrati, ovvero categorie di cittadini che hanno da disbrigare, di norma, un numero maggiore di pratiche burocratiche.
In questi casi le ore divengono 390 lanno, ovvero ben più di unora al giorno. Ovviamente, sono in generale più svantaggiate le categorie di cittadini più deboli anche dal punto di vista fisico, come gli ammalati e gli anziani: le attese per ottenere unindennità di accompagnamento oppure una pensione di invalidità civile sono infatti lunghissime.
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I progressi della tecnologia ed il conseguente trasferimento online di alcune pratiche burocratiche, dunque, non sembrano ad oggi aver comportato dei vantaggi per i cittadini. Non cè che scoprire se le nuove normative introdotte dal Decreto Sviluppo approvato dal Governo degli scorsi giorni, che riguardano anche gli snellimenti burocratici, possano consentire al cittadino di perdere meno tempo e meno denaro per il disbrigo delle pratiche previste.
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