In molti hanno provato a spiegare le cause della crisi economica che ha investito l'economia intera in questi ultimi 12 mesi, chi ha dato la colpa alle speculazioni, chi agli operatori finanziari, chi alla bolla immobiliare, chi alla mancanza di regole uniformi nella finanza. Tutte le motivazioni addotte hanno un senso di fondamento, ma l'elemento cardine che ha costituito l'incipit di questa debacle economica è da cercare nel fallimento della politica dei mutui subprime americani. A questo proposito una valente analisi è stata recentemente proposta dal Consiglio Nazionale del Notariato, in una pubblicazione sul tema del : Global Legal Standard proprio in relazione al default immobiliare U.S. Il testo che si compone di quindici pagine, organizzate in quattro sezioni (il ruolo del notaio in Italia, il sistema latino a garanzia dell'ordinamento e delle transazioni economiche, analisi della crisi americana, l‟innovazione tecnologica al servizio del cittadino), vuole porre in evidenza il collegamento tra le frodi ipotecarie e la crisi finanziaria dei mutui subprime. La stessa Fbi ha dichiarato che alla base della crisi finanziaria dei subprime stava la bolla creata dalle frodi ipotecarie (mortgage frauds). Alla base di queste truffe, pur nella diversità di schemi, stava sempre una falsificazione, sia essa di dati personali (identità theft), di dati delle case (false titolarità dei beni), dei redditi dei mutuatari o del valore delle case.
Ad aumentare il valore fittizio delle case ha contribuito poi anche lo strumento internet, che in assenza di uno soggetto terzo indipendente, contribuiva a mantenere i valori delle abitazioni ampiamente sopra il valore reale di mercato. Di qui l'importanza, sostiene il Notariato, di una figura indipendente, rappresentante dello Stato (gatekeeper) come il notaio di tipo latino, che avrebbe evitato le possibilità di frodi ipotecarie (che in effetti sono un fenomeno pressoché sconosciuto nel mondo di c.d. diritto civile, diversamente dal mondo di common law anglo-americano). Di fatto, è mancata un'adeguata regolamentazione che arginasse il fenomeno delle frodi ipotecarie (mancanza di controlli) e il conflitto di interessi dei soggetti coinvolti. Coloro che avrebbero dovuto controllare (gli intermediari finanziari, le title companies, gli avvocati), infatti, non avevano alcun interesse a controllare un meccanismo autodistruttivo che però garantiva loro commissioni, parcelle e profitti. Tutto ciò ha portato al crollo del valore delle obbligazioni tossiche, cioè quelle obbligazioni la cui restituzione (per interessi e capitale) doveva teoricamente essere garantita dallipoteca sottostante relativa ai mutui originari, che la banca emettente cartolarizzava, cioè cedeva a terzi, senza che questi potessero controllare la attendibilità dei dati (mancanza di un soggetto garante). Il giochetto ha funzionato fino a quando l'ipoteca sottostante non ha più garantito il pagamento delle obbligazioni, visto che il valore reale dei beni immobili non copriva il debito contratto (più gli interessi), di qui il via alla crisi finanziaria, visto che i titoli tossici, rimaneggiati in vari strumenti finanziari, avevano ormai contagiato gran parte della finanza mondiale. Il documento si conclude con la promozione del modello del notariato latino (adottato in 76 paesi del mondo, ai quali di recente si è aggiunta anche la Cina) come esempio di cooperazione tra il modello pubblico dei controlli ex ante sulla legalità ed il modello degli incentivi privati a lavorare con efficienza, insomma legalità coniugata all'efficienza a garanzia dei cittadini.
[Via: Consiglio Nazionale del Notariato]
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CREDIT
Si ringrazia l'utente woodleywonderworks di flickr per l'immagine
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