Lunedi, 18 Novembre 2019

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EQUO COMPENSO: SALVAGUARDIA DEL DIRITTO D'AUTORE O ENNESIMA TASSA SUI CONSUMATORI?


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Equo Compenso: salvaguardia del Diritto D'Autore o Ennesima Tassa sui Consumatori? | Anie | Assinform | Siae |

Evidentemente non c’è proprio da stare tranquilli quando il legislatore mette mano a dei provvedimenti. E rientra in questo novero di preoccupazioni anche il nuovo decreto dell’”equo compenso”, un rincaro sulla vendita di CD e DVD per adeguare le violazioni sul diritto d’autore nel settore musicale e video. Una misura che andrà a colpire tutti i produttori di dispositivi di memoria di massa e, come sempre, si rifletterà sui prezzi che arrivano a noi consumatori: degli aumenti sensibili di CD e DVD. Questa particolare “tassa” si riferisce a vari dispositivi, tutti quelli che possono riprodurre delle opere audiovisive, protette dalla legge sul diritto d’autore. E’ una misura che, già prima della sua entrata in vigore, aveva fatto nascere numerose discussioni e dubbi, proprio a causa del principio di colpevolezza, che praticamente viene portata anche ai consumatori. Nonostante tutto in Europa è una tassa molto diffusa. Le aziende prese di mira da questa misura, rappresentano però veramente un numero molto alto nel panorama italiano e ciò vorrà probabilmente dire una lotta tra lobby e le reazioni puntuali delle associazioni a difesa dei consumatori.


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Il decreto con cui verranno imposti questi aumenti, riprende una legge del 2003, che deriva a sua volta da una direttiva del’Unione Europa di due anni prima. In una relazione che spiega il decreto in questione, il Ministero per i  Beni e le Attività Culturali ha voluto ribadire come i prezzi siano allineati non già alla media europea, bensì alla metà degli importi che circolano nel vecchio continente e, tale cifra, è stata anche confermata, non senza qualche lamentela, da parte della Siae. Naturalmente il decreto ha scatenato, come dicevamo in precedenza, una serie di reazioni, a partire dalla Assinform (associazione delle imprese di informatica), che ha protestatoha protestato definendo penalizzante, per tutto il sistema imprenditoriale e industriale italiano, questo provvedimento. Se alle recriminazioni della Assinform si unisce anche la voce di AnieAnie , mentre sul fronte Siae e associazioni dei consumatori c’è molta preoccupazione circa le ripercussioni che questa misura può avere sugli utenti finali.

 

RISORSE:

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente rebopperrebopper di flickr per l'ìimmagine

 


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