Lunedi, 18 Novembre 2019

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FARMACI: LA LIBERALIZZAZIONE CONTIENE I RINCARI SUI PREZZI DEI MEDICINALI DA BANCO


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L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha realizzato un’indagine relativa ai prezzi dei medicinali da banco, su un campione di 10 città italiane (Roma, Torino, Napoli, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo), rilevando come grazie alla liberalizzazione l’aumento dei prezzi abbia subito un significativo freno, sebbene i benefici della concorrenza non siano ancora ben tangibili per i consumatori.
Quantomeno, però, i rincari dei medicinali sono stati contenuti proprio grazie alla liberalizzazione del mercato, mentre le opportunità di risparmio per il cittadino sono diverse, dal momento che i medicinali non sono più acquistabili esclusivamente presso farmacie, ma anche in parafarmacie ed ipermercati. Proprio per via di questa così vasta e variegata offerta, non è certo raro trovare degli sbalzi di prezzo molto evidenti. L'Associazione ha infatti calcolato una variazione media dei prezzi pari al 58%, ed è stato rilevato che lo stesso farmaco può arrivare a costare fino al 70% in più a seconda dell’esercizio commerciale presso cui viene acquistato. Tutto questo significa, dunque, che girare per diversi esercizi commerciali è tutt’altro che un’attività inutile; anzi il medesimo prodotto può esser acquistato a prezzi molto più bassi.
Anche nel caso dei medicinali, come di norma avviene anche per i cibi ed altri prodotti, la grande distribuzione si rivela la scelta più vantaggiosa per chi intende risparmiare. Altroconsumo calcola, infatti, che chi acquista farmaci presso un ipermercato può usufruire di un risparmio pari in media al 17,6% in meno rispetto alla farmacia ed al 15,4% rispetto alla parafarmacia.


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Le differenze tra parafarmacia e farmacia, invece, tendono ad affievolirsi: se lo scorso anno, infatti, la parafarmacia poteva offrire un risparmio medio del 4,7%, oggi la percentuale si è quasi dimezzata: 2,6%.
Rispetto al 2009, inoltre, gli aumenti più significativi dei prezzi si sono registrati nelle parafarmacie, con un 5% in più; seguono le farmacie con il 2,7% e gli ipermercati con l’1,8%.
Insomma, Altroconsumo fa emergere un trend positivo quantomeno per quanto riguarda il contenimento dei rincari, grazie al peso della concorrenza, che risulta per l'associazione dunque tangibile. Per questo motivo AltroconsumoAltroconsumo incoraggia i consumatori a confrontare i prezzi dei diversi esercizi commerciali prima di procedere all’acquisto, e consiglia decisamente gli ipermercati, indubbiamente i più convenienti in base a quanto emerso dalle rilevazioni.

 

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Si Ringrazia l'utente eliazareliazar di flickr per l'immagine



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