Venerdi, 6 Dicembre 2019

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GIOCO D'AZZARDO: L'ITALIA È PRIMA IN EUROPA PER CIFRE SPESE, CON UNA MEDIA DI 2180 EURO


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L'Italia è prima in Europa per quanto riguarda le cifre spese nel gioco d'azzardo legale, con una media di 2180 euro che vengono sottratti all'economia reale. A riferirlo è lindagine dell'associazione Contribuenti Italiani : “Gioco d’azzardo: il business dello Stato” che verrà presentata nel prossimo convegno "Giochi, Usura e Fisco” in programma a Napoli. Secondo il presidente dell'associazione, Vittorio Carlomagno l’Erario si preoccupa più di fare cassa che di sensibilizzare sulle tematiche di dipendenza da gioco. I numeri relativi al 2010 raccontano di un aumento delle perdite legate alla dipendenza da giochi e scommesse del 15,3%, che hanno portato gli italiani a lasciare sul tavolo da gioco circa 720 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente. Sicuramente su questo aumento ha influito anche il ristagnare della crisi economica e occupazionale che ha spinto sempre più italiani a cercare di risollevarsi tentando la fortuna. Anche nei primi 2 mesi del 2011 si è registrato un aumento delle perdite (+4,4%), con un tendenziale annuo che potrebbe arrivare al 20%. In Italia il numero di coloro che accedono ai giochi legalizzati raggiunge i 31,2 milioni, tra cui 7,6 milioni lo fanno con frequenza settimanale, per un fatturato complessivo di 56,8 miliardi di euro (2,6 miliardi in più della precedente indagine di Contribuenti.it). Fatto ancora più grave è che il numero di minorenni che accedono ai giochi è più che triplicato nell'ultimo anno, passando da 860 mila unità a 2,8 milioni.
L'associazione ha poi ricordato come nel nostro Paese, il consumo e l'abuso di alcol e droghe sia visto come un problema sociale per la collettività e di salute, mentre la dipendenza da gioco non viene riconosciuta dallo Stato, sebbene a livello psichiatrico venga catalogata come una patologia. Anzi le tentazioni non mancano proprio e si moltiplicano, tra montepremi astronomici del Superenalotto e legalizzazione del poker online, con il rischio che chi è affetto in maniera latente dal vizio del gioco, possa entrare nel tunnel della dipendenza.


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L’Associazione Contribuenti Italiani, per questa ragione, chiede misure restrittive nei confronti del gioco legalizzato tra cui :
  • il divieto del gioco in tutti i luoghi pubblici
  • la diminuzione dell'offerta di lotterie
  • il divieto del gioco d'azzardo online
  • l'aumento della tassazione sulle vincite al fine di renderle meno appetibili, introducendo un’imposta unica sostitutiva su tutti i giochi legalizzati (IUG) pari al 50% della vincita.

Si tratta di misure forse anche drastiche ma che secondo Carlomagno sono in linea con i doveri delle istituzioni, il cui scopo è quello di : “educare i cittadini, proteggere la loro salute, mentale e fisica e non di certo quello di indurli a giocare al poker o ad indebitarsi con persone senza scrupoli”.
Senza dimenticare, ha proseguito Carlomagno che non sono pochi i giocatori che fanno uso di sostanze stupefacenti o si prostituiscono per racimolare i soldi. Per un reale rilancio dell'economica, ha concluso il presidente dell'Associazione Contribuenti Italiani,  : “i risparmi degli italiani dovrebbero entrare in circolazione nel mercato attraverso canali legali e produttivi e non lasciare che le perdite al gioco diventino prima fonte di entrate nelle casse statali".

[Via: Contribuenti.itContribuenti.it ]

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