Lunedi, 18 Novembre 2019

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INDAGINE BOSTON CONSULTING: COME CAMBIANO I COMPORTAMENTI DEI CONSUMATORI IN FASE DI ACQUISTO


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Una ricerca ad opera di The Boston Consulting Group ha approfondito il tema dei cambiamenti delle abitudini di consumo in seguito alla crisi economica. Dallo studio denominato “Il cambiamento dei consumi nell’attuale contesto economico globale: scenari attuali e futuri”, emerge come le industrie debbano oggi necessariamente adeguarsi ad alcuni fenomeni di natura sociale come la crescita dell’immigrazione, l’innalzamento dell’età media, il crescente ruolo delle donne ed una maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente.
Tra i dati rilevati emerge che nel 53% dei casi i consumatori dichiarano sempre di confrontare i prezzi prima di decidere dove effettuare l’acquisto, oltre al quale sono considerati anche altri aspetti quali un buon assortimento (42%), la comodità nel raggiungere il punto vendita, dunque la sua vicinanza rispetto a casa o al luogo di lavoro (42%), i rapporti di fedeltà attraverso l’utilizzo di “fidaty card” (34%), e la semplicità di orientamento (24%).
I supermercati sono il genere di punto vendita più frequentato per il 70% degli intervistati, seguito dagli ipermercati (46%) e dai discount (26%). Una statistica confermata anche recentemente dalla Cia (confederazione Italiana Agricoltori) per quanto riguarda le abitudini di acquisto dei prodotti alimentari. Sempre più italiani si rivolgono al discount, con una percentuale in crescita dell'1%.
Lo studio di The Boston Consulting Group ha poi analizzato i diversi parametri sulla base dei quali i consumatori scelgono i prodotti da acquistare. Una volta entrati in un punto vendita, i consumatori, anzitutto osservano la presenza di promozioni disponibili (45%) e secondariamente il prezzo dei prodotti (33%).


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Sono questi dunque i due fattori più influenti, seguono i punti fedeltà (5%), i prodotti Bio (5%), la posizione a scaffale (4%), l’ambiente (2%), prove ed assaggi del prodotto (2%), la comunicazione (2%), altri fattori (2%).
Il partner & managing director di The Boston Consulting Group, Federico Lalatta Costerbosa, commenta i dati emersi dalla ricerca evidenziando come superata la fase più acuta della crisi economica, in cui le aziende hanno badato esclusivamente alla sopravvivenza, adesso i più importanti marchi del settore della grande distribuzione stanno riorganizzando il proprio marketing per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori ed ovviamente anche alle loro abitudini di acquisto.
Numerose grandi aziende come Conad, Coop e Selex stanno apportando infatti proprio in questi periodi delle rilevanti novità sia per quanto riguarda l’offerta di prodotti che la riorganizzazione degli assetti interni.

 

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