Abbiamo visto nei giorni scorsi che
l'Isvap ha annunciato la volontà di porre in essere soluzioni
concrete che risolvano i problemi strutturali del settore Rc Auto.
Per giungere ad una soluzione al problema dei costi dell'Rc auto, sia
per consumatori che per imprese, sono stati attivati dei colloqui
bilaterali sia con le associazioni dei cittadini che con l'Ania.
Nel nostro articolo presentavamo quali possono essere le possibili
soluzioni al problema. Tra queste, l'istituzione
di un'agenzia Antifrode nazionale è quella dove si registra da
tempo una convergenza tra consumatori ed imprese del settore, anzi
l'Ania si è detta disposta anche ad istituirla a proprie spese. Il
problema delle frodi assicurative è, infatti, uno dei più gravi di
tutto il settore Rc Auto. A tal proposito l'Isvap ha pubblicato un
rapporto in cui ha analizzato i dati trasmessi dalle imprese per
valutare la portata e gli effetti del fenomeno criminoso nel comparto assicurativo.
Per quanto riguarda il
settore Rc Auto,l'Istituto di Vigilanza rileva che nel 2009 sono
aumentate le frode assicurative dell'8.59%. Risulta dall'indagine,
infatti, un numero di sinistri collegati ad ipotesi di reato pari a
83378, contro i 76784 rilevati nel 2008. L'incremento è
riscontrabile anche in termini di incidenza sul totale del numero di
sinistri che passa dal 2,31% al 2,5%. Cresce anche l'importo dei
sinistri correlati a fenomeni criminosi che sale dai 293,1 milioni di
euro del 2008 ai 314,5 milioni di euro nel 2009, facendo registrare
un incremento del 7,29% in valore e un incidenza relativa del 2,4%
sul costo totale dei sinistri, in crescita rispetto al 2,24% del
2008.
Per quanto riguarda l'analisi
territoriale si registra una forte presenza storica del fenomeno
nelle Regioni meridionali ed insulari, con valori superiori alla
media. A livello di variazione nell'ultimo anno la Puglia fa
registrare una crescita del 13,19%, seguita dalla Calabria con il
10,58% , dalla Basilicata (10,52%), dalla Sardegna (10,41%), dalla
Campania (7,54%) e dalla Sicilia con il 6,02%. La Campania è però
la regione d'Italia che nel 2009 ha fatto registrare la maggior
incidenza percentuale di sinistri connessi a reati sul totale di
quelli registrati, con quasi un sinistro su 10 (9,58%) correlato a
fenomeni criminosi. Seguono la Puglia con un'incidenza del 6,17%, la
Calabria con il 4,03% e la Sicilia con il 3,03%. la quarta regione
con l'incidenza maggiore è la Basilicata con 2,09 sinistri su cento
correlati a reati, mentre la quinta è sorprendentemente il Lazio.
Qui si è registrata la variazione maggiore d'Italia per quanto
riguarda il fenomeno, con una crescita del 24,65% sul dato 2008, che
ha portato l'incidenza percentuale al 2,06% sul totale dei sinistri.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
[Via:Isvap ] |
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CREDIT
Si ringrazia l'utente juicyrai
di flickr per l'immagine
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