La cultura svolge un ruolo
significativo nella vita quotidiana dei cittadini Europei e a maggior
ragione dovrebbe essere così per gli Italiani, visto che il nostro
Paese possiede il più
ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400
musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco (il
numero più alto registrato in un singolo Paese). Ma come è
posizionata l'Italia nel contesto europeo per quanto riguarda la
cultura?
Una risposta in questo senso ci arriva
dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, che ha messo
in fila i Paesi membri sulla base di alcuni parametri quali :
- il numero di studenti che studiano arte
- il numero di artisti e scrittori
- i rincari dei prezzi dei beni culturali
- la percentuale di popolazione che legge un libro o un giornale in una lingua straniera
Vediamo il quadro che ne è uscito.
Nel 2009, nell'Unione europea circa
1,5 milioni di persone hanno lavorato come scrittori o artisti, pari
allo 0,7% dell'occupazione totale. Il numero maggiore si è
registrato in Germania con 330 mila occupati, segue il Regno Unito
con 200 mila e la Francia con 180 mila. Fuori dal podio troviamo
proprio il nostro Paese con 120 mila occupati, seguito dai Paesi
Bassi (110 mila) e dalla Spagna (100 000). La quota
di scrittori e artisti sul totale degli occupati varia da un minimo
dello 0,1% in Romania all'1,5% di Finlandia e Svezia. L'Italia si
posiziona al di sotto della media dell'Ue con lo 0,5% di scrittori e
artisti sul totale degli occupati.
Per quanto riguarda gli studenti,
durante l'anno accademico 2007/2008 circa 725 mila studenti
universitari hanno studiato arte nell'Unione Europea, pari al 3,8%
del totale. In testa troviamo il Regno Unito con una quota del 6,8%,
seguito dall'Irlanda (6,6%), dalla Finlandia (5,6%) e da
Cipro(5,5%). In questo contesto l'Italia si piazza al di sopra della
media con il 4% degli studenti universitari che studia arte.
Nell'Unione europea le esportazioni di
beni culturali sono maggiori delle importazioni. Nello specifico nel
2010, lo 0,6% dei beni culturali è stato esportato nel resto del
mondo contro lo 0,4% che è stato invece importato.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Infine, rileva l'Eurostat nell'Ue i prezzi per i giornali, tra il 2005 e il 2010 sono cresciuti del 17,5% mentre quelli dei servizi culturali del 13,3%, contro un aumento dell'indice generale dei prezzi dell'11,9%. I prezzi dei libri invece sono cresciuti del 6,5%. In Italia, invece nello stesso periodo a fronte di un aumento dell'indice dei prezzi del 10,6%, i giornali sono aumentati del 13,7%, i prezzi dei servizi culturali del 9,2% e quelli dei libri del 7%.
|
|
Tweet
|
|||
![]() |
||||
RISORSE:
| < Prec. | Succ. > |
|---|





