Lunedi, 21 Maggio 2012

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L'Italia è il Quarto Paese Dell'Unione Europea per Numero di Artisti e Scrittori


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La cultura svolge un ruolo significativo nella vita quotidiana dei cittadini Europei e a maggior ragione dovrebbe essere così per gli Italiani, visto che il nostro Paese possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco (il numero più alto registrato in un singolo Paese). Ma come è posizionata l'Italia nel contesto europeo per quanto riguarda la cultura?
Una risposta in questo senso ci arriva dall'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, che ha messo in fila i Paesi membri sulla base di alcuni parametri quali :

  • il numero di studenti che studiano arte
  • il numero di artisti e scrittori
  • i rincari dei prezzi dei beni culturali
  • la percentuale di popolazione che legge un libro o un giornale in una lingua straniera

Vediamo il quadro che ne è uscito.
Nel 2009, nell'Unione europea circa 1,5 milioni di persone hanno lavorato come scrittori o artisti, pari allo 0,7% dell'occupazione totale. Il numero maggiore si è registrato in Germania con 330 mila occupati, segue il Regno Unito con 200 mila e la Francia con 180 mila. Fuori dal podio troviamo proprio il nostro Paese con 120 mila occupati, seguito dai Paesi Bassi (110 mila) e  dalla Spagna (100 000).  La quota di scrittori e artisti sul totale degli occupati varia da un minimo dello 0,1% in Romania all'1,5% di Finlandia e Svezia. L'Italia si posiziona al di sotto della media dell'Ue con lo 0,5% di scrittori e artisti sul totale degli occupati.
Per quanto riguarda gli studenti, durante l'anno accademico 2007/2008 circa 725 mila studenti universitari hanno studiato arte nell'Unione Europea, pari al 3,8% del totale. In testa troviamo il Regno Unito con una quota del 6,8%, seguito dall'Irlanda (6,6%), dalla Finlandia (5,6%) e da Cipro(5,5%). In questo contesto l'Italia si piazza al di sopra della media con il 4% degli studenti universitari che studia arte.
Nell'Unione europea le esportazioni di beni culturali sono maggiori delle importazioni. Nello specifico nel 2010, lo 0,6% dei beni culturali è stato esportato nel resto del mondo contro lo 0,4% che è stato invece importato.


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Il Regno Unito (1,8%), l' Estonia (0,7%), Francia, Cipro, Lettonia e Austria (tutte allo 0,6%) hanno le quote più elevate di esportazioni di beni culturali sul totale, mentre Austria (0,9%), Irlanda e Regno Unito (entrambe 0,8%), Grecia e Cipro (entrambe allo 0,7%) la più alta nelle importazioni. In proposito nel nostro Paese le esportazioni di beni culturali sono pari allo 0,3% del totale, mentre le importazioni allo 0,2%.
Infine, rileva l'Eurostat nell'Ue i prezzi per i giornali, tra il 2005 e il 2010 sono cresciuti del 17,5% mentre quelli dei servizi culturali del 13,3%, contro un aumento dell'indice generale dei prezzi dell'11,9%. I prezzi dei libri invece sono cresciuti del 6,5%. In Italia, invece nello stesso periodo a fronte di un aumento dell'indice dei prezzi del 10,6%, i giornali sono aumentati del 13,7%, i prezzi dei servizi culturali del 9,2% e quelli dei libri del 7%.

 

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