Martedi, 21 Agosto 2018

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Liberalizzazioni: Solo in 3 Settori su 11 le Tariffe Sono Cresciute Meno Dell'Inflazione


liberalizzazioni, concorrenza, consumatori

Una delle misure che da più parti viene segnalato come un volano alla crescita economica è quella di credere nel mercato, liberalizzando il più possibile i vari settori dell'economia alla libera concorrenza. Una scelta che per l'Italia è buona solo per la carta, perchè come abbiamo recentemente visto, nell'indice delle liberalizzazioni, più della metà del mercato non è liberalizzato. In realtà qualcuno ci ha provato a sviluppare maggiormente la concorrenza, altri hanno preferito invece ignorare bellamente i richiami dell'Antitrust che puntualmente ogni anno ripete la necessità di maggiori liberalizzazioni come ricetta per ridare vitalità al sistema economico.

Ora Catricalà, ex presidente Antitrust è nella squadra di Governo (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) per cui speriamo che il processo di apertura del mercato sia preso più in considerazione, rispetto al recente passato. Infatti, il tema delle liberalizzazioni, in un'Italia che non ha perso l'istinto corporativo,  non è quasi mai stato presente sull'agenda politica, sebbene il Pd l'anno scorso avesse provato a rilanciare la questione con una nuova lenzuolata di liberalizzazioni.
Oggi vogliamo parlare, però, di quello che è stato fatto, con l'aiuto della Cgia di Mestre Cgia di Mestre che in una delle ultime elaborazioni ha voluto valutare, numeri alla mano, che effetto hanno sortito le liberalizzazioni in Italia. In concreto è stato analizzato l'andamento delle tariffe o dei prezzi di 11 beni e servizi che sono stati liberalizzati nell'ultimo ventennio.

Cominciamo col dire che secondo l'associazione, tra l'anno di liberalizzazione ed il 2011 solo i medicinali e le tariffe dei servizi telefonici hanno subito una diminuzione del costo. Per tutte le altre liberalizzazioni prese in esame i consumatori hanno subito un'impennato di prezzi e tariffe. Questo perchè, sostiene il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, : “si è passati da una situazione di monopolio pubblico a vere e proprie oligarchie controllate dai privati”.
La maglia nera delle liberalizzazioni va al settore Rc Auto, del quale abbiamo discusso a lungo già in passato, e dove dal 1994 ad oggi sono aumentati i premi del 184,1%, contro una crescita dell'inflazione del 43,3%. Insomma una crescita 4,2 volte superiore al costo della vita.
Bocciati anche i servizi bancari e finanziari che tra il 1994 e il 2011 sono cresciuti del 109,2%, pari cioè a 2 volte e mezzo l'inflazione.
Male anche i trasporti ferroviari, sulla cui liberalizzazione ci sarebbe molto da discutere però, che in ogni caso hanno fatto registrare tra il 2000 e il 2011, un aumento del 53,2%, contro un aumento dell'inflazione del 27,1% (anche qui di viaggia veloce verso il doppio del costo della vita).
Per quanto riguarda la liberalizzazione dei servizi postali, che recentemente è stata completata sebbene con misure di apertura al mercato giudicate dai consumatori troppo timide, tra il 1999 e il 2011 la crescita delle tariffe (+30,6%) ha ricalcato pressoché quella dell'inflazione (30,3%).
Meglio è andata per l'energia elettrica, le cui tariffe, tra il 2007 e il 2011, sono cresciute meno che l'inflazione (+1,8% contro 8,4%). Infine vengono i medicinali che dal 1995 ad oggi hanno visto i propri prezzi scendere del 10,9% contro un aumento del costo della vita del 43,3% e nonostante tutti gli sforzi fatti per evitare che il mercato venisse ulteriormente liberalizzato. Senza dimenticare i servizi telefonici, il settore dove in Italia è forse più accesa la concorrenza, dove le tariffe tra il 1998 e il 2011 sono diminuite del 15,7%, mentre l'inflazione è aumentata del 32,5%.
Questo dati non dimostrano che le liberalizzazioni sono inefficaci, solamente che troppo spesso il modo in cui queste sono state effettuate nella pratica non ha giovato ai consumatori. Dove sono state applicate con giudizio, infatti i risultati in termini di risparmi per i consumatori sono stati tangibili.

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