Nonostante la lentezza della giustizia civile, che secondo Confindustria ci costa 4,8 Punti di Pil, la diffusione della giustizia alternativa stenta a decollare. Il dato emerge dal "Quinto Rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia", secondo il quale nel 2010 le procedure di giustizia alternativa avviate in Italia sono state poco più di 86 mila. Il dato risulta in diminuzione del 7,8% rispetto a quanto registrato nel 2009 (93400 procedure avviate), quota già in calo dell'8% rispetto al 2008 (quando però le procedure di conciliazione che riguardavano i consumatori erano gratuite).
Tornando al dato 2010 si sono registrati nell'ordine 49.348 conciliazioni Corecom, 18,525 mediazioni amministrate, 17.407 negoziazioni paritetiche, 753 arbitrati amministrati e 50 riassegnazioni di nomi a dominio.
Tra queste forme di giustizia alternativa l'arbitrato amministrato registra un aumento del valore medio delle controversie significativo (+166% a 520 mila euro), ma un calo nel numero complessivo, mentre i procedimenti presso i Corecoom registrano un incremento del 13,7% rispetto all'anno precedente.
Nonostante il calo in termini assoluti la mediazione si dimostra uno strumento veloce ed efficace, tanto che l'accordo tra le parti viene raggiunto in quasi 3 casi su 4 (74% circa), evitando così di ricorrere alle vie giudiziarie.
Parlando di velocità la giustizia alternativa si conferma nettamente più veloce di quella ordinaria, con 228 giorni in medi per un arbitrato e 56 giorni per la mediazione amministrata contro gli oltre 1500 giorni dei processi civili.
sottolinea che ricorso alla giustizia alternativa riguarda soprattutto materie come le telecomunicazioni, il commercio e i contratti bancari e finanziari per quanto concerne la mediazione, e il diritto societario, gli appalti, il commercio e le controversie immobiliari per l'arbitrato.Le 17.387 mediazioni amministrate presso il sistema delle Camere di Commercio (il 94% del totale) hanno riguardato nel 71% dei casi controversie tra consumatori ed imprese e nel 26% dei casi controversie tra imprese. Il valore medio delle controversie è stato di 16.331 euro.
L'auspicio è che il ricorso alla mediazione e alla giustizia alternativa aumenti, al fine di rendere più veloce la giustizia civile e liberare risorse anche nei tribunali, che vivono in uno stato di collasso perenne.
La speranza è che con la prossima entrata in vigore della mediazione obbligatoria anche per rc auto e condominio (il prossimo marzo) si assista ad una crescita di questo strumento e alla contestuale riduzione del contenzioso giudiziario.
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