Sabato, 18 Gennaio 2020

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PIL ITALIANO 2009 IN CALO DEL 4.9%: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SUL PIEDE DI GUERRA


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Pil Italiano 2009 in Calo del 4.9 per Cento: Le Associazioni dei Consumatori sul Piede di Guerra | Istat |

La rivolta delle associazioni dei consumatori non è mai stata così forte, per un argomento, come il prodotto interno lordo, che occupa, in questo periodo, una posizione preminente all'interno delle principali discussioni sull'economia del nostro paese, ma anche quella dell'UE. I dati diffusi dall'Istat hanno lasciato il segno e molta preoccupazione: il bollettino rappresenta una situazione estremamente negativa, la più brutta dal 1971 ad oggi. (PIL 2009 in calo del 4,9%). Proprio per questo motivo le varie associazioni dei consumatori hanno alzato i toni della protesta, chiedendo a voce alta l'intervento del governo, per dare respiro ad una situazione che, nel corso di quest'anno, potrebbe diventare intollerabile, con prospettive di crescita pari a zero. Per questo i presidenti di Adusbef e Federconsumatori si sono uniti per diramare un comunicato in cui si chiede come provvedimento d'urgenza il blocco delle tariffe. Commenti negativi anche da Cisl e Confcommercio. La Cisl, per voce del segretario confederale Anna Maria Furlan, ritiene questo bollettino dell'Istat nient'altro che una fotografia perfetta di quello che è l'economia italiana in questo momento: non riuscendo più ad uscire dal tunnel in cui ci ha gettati la crisi economica mondiale, l'unica soluzione è quella di prendere provvedimenti, sia dal lato legislativo, con leggi ad hoc, sia dal lato governativo, con politiche che si focalizzino di più su temi essenziali come lavoro e sviluppo.


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D'accordo con l'analisi della Cisl anche ConfCommercio che, nonostante evidenzi come il periodo più devastante della crisi congiunturale abbia già fatto il suo corso, concentra le proprie riflessioni su un dato in particolare: le esportazioni , perchè se la domanda estera cala, allora anche lo sviluppo ne risente in maniera elevata. Confesercenti conferma tutte le preoccupazioni delle altre associazioni a tutela dei consumatori, sottolineando come i sei punti di ricchezza persi in soli due anni, siano un dato veramente significativo di questo momento difficile.


[Via: FederconsumatoriFederconsumatori, Tiscali notizieTiscali notizie ]

 

CREDIT
Si ringrazia l'utente Andres Rueda Andres
Rueda di flickr per l'immagine

 


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