La rivolta delle associazioni dei consumatori non è mai stata così forte, per un argomento, come il prodotto interno lordo, che occupa, in questo periodo, una posizione preminente all'interno delle principali discussioni sull'economia del nostro paese, ma anche quella dell'UE. I dati diffusi dall'Istat hanno lasciato il segno e molta preoccupazione: il bollettino rappresenta una situazione estremamente negativa, la più brutta dal 1971 ad oggi. (PIL 2009 in calo del 4,9%). Proprio per questo motivo le varie associazioni dei consumatori hanno alzato i toni della protesta, chiedendo a voce alta l'intervento del governo, per dare respiro ad una situazione che, nel corso di quest'anno, potrebbe diventare intollerabile, con prospettive di crescita pari a zero. Per questo i presidenti di Adusbef e Federconsumatori si sono uniti per diramare un comunicato in cui si chiede come provvedimento d'urgenza il blocco delle tariffe. Commenti negativi anche da Cisl e Confcommercio. La Cisl, per voce del segretario confederale Anna Maria Furlan, ritiene questo bollettino dell'Istat nient'altro che una fotografia perfetta di quello che è l'economia italiana in questo momento: non riuscendo più ad uscire dal tunnel in cui ci ha gettati la crisi economica mondiale, l'unica soluzione è quella di prendere provvedimenti, sia dal lato legislativo, con leggi ad hoc, sia dal lato governativo, con politiche che si focalizzino di più su temi essenziali come lavoro e sviluppo.
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[Via: Federconsumatori
, Tiscali notizie
]
CREDIT
Si ringrazia l'utente Andres
Rueda
di flickr per l'immagine
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