Il 18 giugno è scattato l'obbligo per
i distributori del ritiro
uno contro uno, per quanto riguarda gli apparecchi elettronici.
Questo significa che i consumatori, in sede di acquisto di un nuovo
elettrodomestico, potranno consegnare direttamente al venditore
quello vecchio, purché dello stesso tipo dell'apparecchiatura
acquistata. Sarà compito del distributore provvedere a smaltire
rifiuto elettronico (RAEE), secondo quanto previsto dalla Decreto
Ministeriale 65/2010. Per favorire l'applicazione della leggere lo
scorso 24 giugno è stato siglato un accordo tra il Centro di
Coordinamento RAEE, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e
da AIRES, ANCD, CONAD, ANCRA, Confcommercio, Confesercenti e
Federdistribuzione. L'accordo si propone di individuare una serie di
modalità operative che permetteranno la raccolta differenziata, il
recupero e il corretto smaltimento di questi rifiuti elettronici, in
maniera efficiente tra tutti i soggetti coinvolti, dai consumatori,
alla distribuzione, ai Comuni. Questo accordo fondato sulla
responsabilità condivisa ai vari livelli consentirà di migliorare
ulteriormente i risultati ottenuti dal sistema RAEE. Nel 2009 sono
stati raccolti complessivamente 193042,777 tonnellate di RAEE
sull'intero territorio nazionale, quasi il triplo di quanto raccolto
nel 2008, anno di avvio del sistema RAEE. A livello pro capite si è
arrivati ad una raccolta media di oltre 3,2 Kg, ma nel 2010 grazie al
n uovo meccanismo del ritiro uno contro uno si stima di poter
raggiungere e superare l'obiettivo di 4Kg di RAEE in media per
abitante.
A livello di Comuni, l'Anci rileva come
a fronte di nuovi impegni non siano stati previsti dal decreto RAEE
nuovi fondi e che i Comuni non possano sostanzialmente effettuare
investimenti a causa del blocco imposto dal Patto di Stabilità. Per
questo motivo assume importanza ulteriore l'accordo sottoscritto che
dovrebbe compensare a questa carenza grazie ad un maggior lavoro
sinergico dei vari soggetti. Dai dati disponibili appare che la
popolazione servita dai RAEE sia molto elevata, oltre 86% del totale
nel 2009, tuttavia solamente il 34% dei comuni è dotato di Centri
di Raccolta sul proprio territorio. Si rileva un ampio divario tra la
Regioni del Nord (in particolare il Triveneto) dove i centri di
Raccolta sono adeguatamente distribuiti, seppur di piccole dimensioni
e le Regioni del Mezzogiorno e del centro Italia. Nel Nord la
percentuali di comuni che dispone di almeno un'isola ecologica è
pari al 65% , mente nel Sud solo il 20% risulta dotato di almeno un
Centro di Raccolta.
Per favorire l'operatività e lo
scambio di informazioni tra Distributori e Centri di Raccolta, il
Centro di Coordinamento RAEE ha ampliato, nell'ambito dell'accordo
sottoscritto, i servizi del proprio portale web. L'accordo prevede
infatti l'accesso dei Distributori al portale che potranno così
conoscere quali Centri di Raccolta sono aperti al conferimento di
RAEE. Sarà possibile per i distributori anche conoscere i tempi di
turn over del centro di raccolta e capire quanto tempo dovranno
custodire i RAEE, prima di avviarli ai centri di raccolta.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Dall'altra
parte i gestori dei centri
di raccolta potranno conoscere quali distributori usufruiranno del
servizio. Per maggiori informazioni sul funzionamento dei sistemi di
raccolta consigliamo di leggere la seconda edizione del rapporto
annuale
del Centro di Coordinamento RAEE
RITIRO
GRATUITO A DOMICILIO?
Il
decreto ministeriale parla di ritiro
gratuito nell'ambito di acquisto di un elettrodomestico della stessa
tipologia. Per cui il ritiro da parte del venditore è gratuito per
il consumatore al momento dell'acquisto. Tuttavia può capitare che alcuni elettrodomestici
siano di difficile trasporto presso il centro di acquisto, si pensi
ad un frigorifero o ad un forno. In questi casi il venditore
solitamente procede alla consegna a domicilio del nuovo
elettrodomestico e al ritiro di quello vecchio. Tuttavia va fatta
attenzione al fatto che il decreto in questione
non prevede la gratuita del ritiro del RAEE a domicilio, per cui in
questi casi , come ricorda
il
CTCU
è importante chiarire con il rivenditore se tale
servizio è gratuito.
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CREDIT
Si
ringrazia l'utente 4PIZON
di flickr per l'immagine
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