Martedi, 12 Novembre 2019

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SOCIAL CARD IN ARRIVO PER I PIÙ BISOGNOSI


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La Social Card rappresenta una delle manovre più interessanti che il governo sta mettendo a punto per attenuare gli effetti del caro prezzi, sulle fasce meno abbienti della società. In sostanza si tratta di una carta di acquisto finanziata dallo Stato tramite la quale i destinatari potranno effettuare acquisti in esercizi commerciali convenzionati e pagare le bollette di luce e gas. La carta, destinata a circa 800 mila italiani, avrà un valore di circa 40 euro mensili, depositati dallo stato ogni bimestre e durerà in via sperimentale un anno, con possibilità di rinnovo in caso di esiti positivi. La partenza è prevista per la fine del 2008, mentre già da novembre i destinatari, avvisati tramite una lettera dell'Inps, potranno ritirare la tessera presso gli uffici postali. L'iniziativa così come proposta dal Ministero del Economia e del Welfare ha trovato pieno accoglimento da parte del Garante della Privacy, sono stati, infatti fugati i dubbi che la carta potesse, con qualche segno distintivo o con l'indicazione nominale del destinatario, creare disagi sociali ai possessori. Assicurate anche sufficienti garanzie sul trattamento dei dati personali.

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La carta sarà, perciò, del tutto simile ad una normale carta di credito, senza, però, la specificazione nominale del beneficiario e con alcuni caratteri distintivi (es logo della Repubblica) per permettere agli operatori degli esercizi convenzionati, il riconoscimento della social card e l'assegnazione dei benefici ai titolari. I destinatari della carta sono i cittadini residenti con oltre 65 anni di età e un reddito annuo inferiore ai 6000 euro e le famiglie con lo stesso reddito e un figlio a carico al di sotto dei tre anni. A queste condizioni di status necessarie si aggiungono le limitazioni patrimoniali circa il possesso di una sola automobile, di una solo casa e dell'intestazione di una sola utenza di elettricità e gas. In più i beneficiari non dovranno aver intestato a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e non dovranno possedere un patrimonio mobiliare superiore a 15 mila euro. La copertura finanziaria di questa social card, prevista in origine dai soli extra gettiti della cosiddetta Robin Tax, sarà ottenuta anche grazie a parte delle somme incassate attraverso le multe comminate dall'Autorità Antitrust, oper un valore di circa 300 milioni di euro.

[Via: IlSole24ore; Asca]

CREDIT
Si ringrazia l'utente paalia di flickr per l'immagine


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