Giovedi, 17 Maggio 2012

Conto Energia

Quinto Conto Energia e Nuovo Decreto Sulle Rinnovabili

energie rinnovabili, quinto conto energia, incentiviNel pomeriggio di ieri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Passera, insieme al Ministro dell'Ambiente, Clini e a quello delle Politiche Agricole, Catania, ha presentato il quinto conto energia e il nuovo decreto sull'incentivazione delle altre fonti rinnovabili. I due provvedimentidue provvedimenti prima di diventare legge dovranno passare per l'analisi dell'Autorità per l'Energia Elettrica e per la Conferenza Unificata Stato-Regioni. Tuttavia vediamone già ora gli elementi salienti.
Per prima cosa si è deciso di portare l'obiettivo per le rinnovabili previsto dal Piano di Azione Nazionale (PAN) dal 26%, originariamente stabilito e quasi raggiunto (siamo al 23%), al 32-35% (120-130 TWh) nel settore elettrico al 2020. Dall'altra parte si è deciso di controllare in maniera più netta la crescita delle rinnovabili, gestendo il peso degli incentivi. Secondo quanto comunicato, l'approccio seguito finora non è stato abbastanza virtuoso ed ora bisogna puntare maggiormente sull'efficienza dei costi e sulla massimizzazione del ritorno economico ed ambientale.

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Serre Fotovoltaiche: Agevolazioni a Rischio di Speculazione

serra fotovoltaica, agricoltura, incentiviIn Italia le serre fotovoltaiche costituiscono ancora una nicchia di mercato: tuttavia le prospettive di crescita sono molto positive, soprattutto in seguito all’inserimento dell’articolo 65, comma 3, nel decreto legge sulle liberalizzazioni, il cosiddetto “Cresci Italia” (che ha abrogato i commi 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, “Decreto Rinnovabili”). Di fatto i pannelli fotovoltaici sui tetti delle serre vengono equiparati per la concessione degli incentivi agli impianti integrati sugli edifici (per cui in precedenza erano riconosciute agevolazioni notevolmente più alte). Analoga disciplina sarà applicata anche per la determinazione del limite massimo di copertura, pari al 50%.
Ma la previsione esecutiva, sebbene apprezzabile nelle motivazioni, rischia di provocare un effetto contrario, ovvero la speculazione di falsi agricoltori che simulano la coltivazione in serre fittizie per ottenere gli incentivi statali bypassando fraudolentemente la normativa sull’impatto ambientale.  

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Quarto Conto Energia: le Regole Applicative e le Regole Tecniche

GSE, quarto conto energia, regole tecniche, regole applicativeIn tema di quarto conto energia, il Gse ha reso disponibili le Regole ApplicativeRegole Applicative contenenti le modalità di attuazione delle disposizioni stabilite nel decreto del 5 maggio scorso. In questo documento vengono chiariti gran parte dei dubbi riguardanti questo meccanismo di incentivazione del fotovoltaico e si definiscono le modalità di individuazione della tipologia di tariffa incentivante a cui l'impianto fotovoltaico è ammesso. Inoltre è stato pubblicato anche l’aggiornamento del documento: "“Regole tecniche per iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici di cui al DM 5 Maggio 2011Regole tecniche per iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici di cui al DM 5 Maggio 2011”", con l'inserimento degli esiti degli approfondimenti interni e dei confronti intercorsi con i principali gestori di rete.

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Quarto Conto Energia: Presentazione Delle Novità e Delle Caratteristiche

quartocontoenergia0505.gifÉ giunto finalmente a conclusione il tiramolla tra associazioni di categoria, regioni e governo sui meccanismi di incentivazione al fotovoltaico. Il quarto conto energia ha passato il vaglio del Consiglio dei Ministri ed è divenuto realtà, con la firma dei Ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Romani (Sviluppo Economico). I due Ministri che nei giorni scorsi hanno avuto posizioni diverse sulle modalità di assegnazione delle tariffe incentivanti hanno poi trovato un compromesso nel testo definitivo. Vediamo di capirci qualcosa di più.
Le tariffe del nuovo conto energia saranno assegnate al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico (come voleva Romani), ma l'articolo 7 introduce un indennizzo nel caso di perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante ( accontentando così la Prestigiacomo). In concreto ciò significa che qualora vi sia mancato rispetto, da parte del gestore di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della connessione e per l'attivazione della stessa, e ciò comporti la perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante, gli utenti avranno diritto a delle misure di indennizzo ( disciplinate dalla delibera dell’Autorità per l’energia ARG/elt 181/10).
Il quarto conto energia, si legge nel decreto si applica: “agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro”.
Nello specifico per il periodo che va dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 gli incentivi attesi sono pari (per i grandi impianti) a circa 580 milioni di euro (contro gli 820 previsti da una precedente bozza) per una potenza installabile di 2.690 MW . Tra il 2013 e il 2016, per gli impianti grandi e piccoli, il costo sarà di  1.361 milioni di euro, mentre la potenza installabile sarà di 9.770 MW. Il decreto specifica anche che il superamento dei costi indicativi non limita l’accesso alle tariffe incentivanti, ma determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo successivo. Complessivamente il Ministero dello Sviluppo Economico si attende un impegno di incentivazione del settore di circa 1.941 milioni di euro per un limite di potenza al livello di 12.460 MW.
Abbiamo citato una distinzione tra grandi impianti e piccoli impianti, vediamo di capirci qualcosa di più.


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TERZO CONTO ENERGIA: ONLINE LA GUIDA ALLA RICHIESTA DEGLI INCENTIVI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

terzocontoenergia2401.gifIl Gestore dei Servizi Elettrici ha pubblicato la Guida al Terzo Conto Energia, in cui vengono illustrate le modalità con cui richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010. Si tratta di uno strumento completo che si propone di fornire agli operatori e a tutti gli interessati un quadro di rifermento normativo e informazioni sull'iter da compiere per accedere alle tariffe incentivanti e ai relativi premi. Nella guida vengono trattati alcuni dei principali aspetti collegati agli impianti fotovoltaici, quali la connessione alla rete, le modalità di misurazione dell’energia prodotta e quelle di valorizzazione dell’energia prodotta dagli impianti e l'erogazione degli incentivi.
Vediamo sinteticamente qualche punto saliente della Guida.


COS'È IL TERZO CONTO ENERGIA?
Il terzo Conto Energia altri non è che la fase di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da tecnologia fotovoltaica, che riguarda gli impianti che entrano in esercizio dopo il 31/12/2010. Fa seguito ai due precedenti meccanismi (Primo Conto Energia e Secondo Conto Energia) per dare continuità all'opera di incentivazione dell'energia prodotta tramite il fotovoltaico. Sono ammessi al Terzo Conto Energia gli impianti fotovoltaici su edifici o altri impianti, quelli integrati con caratteristiche innovative; gli impianti a concentrazione e gli impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica. La legge stabilisce tre limiti di potenza incentivabile:

  • 3000 MW per gli impianti fotovoltaici ;
  • 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente con caratteristiche innovative;
  • 200 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione.

L’energia elettrica prodotta dagli impianti è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio per un periodo di 20 anni ad una tariffa costante per tutto il periodo di incentivazione . Per quanto riguarda le tariffe queste variano in ragione della tipologia di impianto, della potenza installata e del periodo temporale di entrata in esercizio dell'impianto stesso.
Esistono poi dei premi aggiuntivi per gli impianti fotovoltaici su edifici e per quelli integrati con caratteristiche innovative che operano in regime di scambio sul posto, qualora siano abbinati ad un uso efficiente dell'energia. Questi premi possono raggiungere il 30% della tariffa base e vengono riconosciuti, secondo diverse modalità (spiegate nella guida) a decorrere dall’anno solare successivo alla data di presentazione della richiesta e per il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante. Infine la normativa prevede anche la possibilità di cumulare le tariffe incentivanti con altri benefici e contributi pubblici (contributi in conto capitale fino al 60% del costo di investimento e finanziamenti a tasso agevolato), secondo specifiche modalità.

 

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