Nel pomeriggio di ieri, il Ministro dello Sviluppo Economico, Passera, insieme al Ministro dell'Ambiente, Clini e a quello delle Politiche Agricole, Catania, ha presentato il quinto conto energia e il nuovo decreto sull'incentivazione delle altre fonti rinnovabili. I due provvedimenti
prima di diventare legge dovranno passare per l'analisi dell'Autorità per l'Energia Elettrica e per la Conferenza Unificata Stato-Regioni. Tuttavia vediamone già ora gli elementi salienti.
Per prima cosa si è deciso di portare l'obiettivo per le rinnovabili previsto dal Piano di Azione Nazionale (PAN) dal 26%, originariamente stabilito e quasi raggiunto (siamo al 23%), al 32-35% (120-130 TWh) nel settore elettrico al 2020. Dall'altra parte si è deciso di controllare in maniera più netta la crescita delle rinnovabili, gestendo il peso degli incentivi. Secondo quanto comunicato, l'approccio seguito finora non è stato abbastanza virtuoso ed ora bisogna puntare maggiormente sull'efficienza dei costi e sulla massimizzazione del ritorno economico ed ambientale.
Conto Energia
Quinto Conto Energia e Nuovo Decreto Sulle Rinnovabili
- 12 Aprile 2012
- IlDuca
Serre Fotovoltaiche: Agevolazioni a Rischio di Speculazione
- 08 Febbraio 2012
- Ale_Web
In Italia le serre fotovoltaiche costituiscono ancora una nicchia di mercato: tuttavia le prospettive di crescita sono molto positive, soprattutto in seguito all’inserimento dell’articolo 65, comma 3, nel decreto legge sulle liberalizzazioni, il cosiddetto “Cresci Italia” (che ha abrogato i commi 4, 5 e 6 dell'articolo 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, “Decreto Rinnovabili”). Di fatto i pannelli fotovoltaici sui tetti delle serre vengono equiparati per la concessione degli incentivi agli impianti integrati sugli edifici (per cui in precedenza erano riconosciute agevolazioni notevolmente più alte). Analoga disciplina sarà applicata anche per la determinazione del limite massimo di copertura, pari al 50%.
Ma la previsione esecutiva, sebbene apprezzabile nelle motivazioni, rischia di provocare un effetto contrario, ovvero la speculazione di falsi agricoltori che simulano la coltivazione in serre fittizie per ottenere gli incentivi statali bypassando fraudolentemente la normativa sull’impatto ambientale.
Quarto Conto Energia: le Regole Applicative e le Regole Tecniche
- 12 Luglio 2011
- IlDuca
In tema di quarto conto energia, il Gse ha reso disponibili le Regole Applicative
contenenti le modalità di attuazione delle disposizioni stabilite nel decreto del 5 maggio scorso. In questo documento vengono chiariti gran parte dei dubbi riguardanti questo meccanismo di incentivazione del fotovoltaico e si definiscono le modalità di individuazione della tipologia di tariffa incentivante a cui l'impianto fotovoltaico è ammesso. Inoltre è stato pubblicato anche laggiornamento del documento: "Regole tecniche per iscrizione al registro per i grandi impianti fotovoltaici di cui al DM 5 Maggio 2011
", con l'inserimento degli esiti degli approfondimenti interni e dei confronti intercorsi con i principali gestori di rete.Quarto Conto Energia: Presentazione Delle Novità e Delle Caratteristiche
- 05 Maggio 2011
- IlDuca
É giunto finalmente a conclusione il
tiramolla tra associazioni di categoria, regioni e governo sui
meccanismi di incentivazione al fotovoltaico. Il quarto conto energia
ha passato il vaglio del Consiglio dei Ministri ed è divenuto
realtà, con la firma dei Ministri Prestigiacomo (Ambiente) e Romani
(Sviluppo Economico). I due Ministri che nei giorni scorsi hanno
avuto posizioni diverse sulle modalità di assegnazione delle tariffe
incentivanti hanno poi trovato un compromesso nel testo definitivo.
Vediamo di capirci qualcosa di più.
Le tariffe del nuovo conto energia
saranno assegnate al momento dell'entrata in esercizio dell'impianto
fotovoltaico (come voleva Romani), ma l'articolo 7 introduce un
indennizzo nel caso di perdita del diritto ad una determinata tariffa
incentivante ( accontentando così la Prestigiacomo). In concreto ciò
significa che qualora vi sia mancato rispetto, da parte del gestore
di rete, dei tempi per il completamento della realizzazione della
connessione e per l'attivazione della stessa, e ciò comporti la
perdita del diritto ad una determinata tariffa incentivante, gli
utenti avranno diritto a delle misure di indennizzo ( disciplinate
dalla delibera dellAutorità per lenergia ARG/elt 181/10).
Il quarto conto energia, si legge nel
decreto si applica: agli impianti fotovoltaici che entrano in
esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31
dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a
livello nazionale di circa 23.000
MW, corrispondente ad un costo
indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7
miliardi
di euro.
Nello specifico per il periodo che
va dal 1° giugno 2011 al 31 dicembre 2012 gli
incentivi attesi sono pari (per i grandi impianti) a circa 580
milioni di euro (contro gli 820 previsti da una precedente bozza) per
una potenza installabile di 2.690 MW . Tra il 2013 e il
2016, per gli impianti grandi e piccoli, il costo sarà di 1.361
milioni di euro, mentre la potenza installabile sarà di 9.770
MW. Il decreto specifica anche che il superamento dei costi
indicativi non limita laccesso alle tariffe incentivanti, ma
determina una riduzione aggiuntiva delle stesse per il periodo
successivo. Complessivamente il Ministero dello Sviluppo Economico si
attende un impegno di incentivazione del settore di circa 1.941
milioni di euro per un limite di potenza al livello di 12.460
MW.
Abbiamo citato una distinzione tra
grandi impianti e piccoli impianti, vediamo di capirci qualcosa di
più.
TERZO CONTO ENERGIA: ONLINE LA GUIDA ALLA RICHIESTA DEGLI INCENTIVI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
- 24 Gennaio 2011
- IlDuca
Il Gestore dei Servizi Elettrici ha
pubblicato la Guida al Terzo
Conto Energia, in cui vengono illustrate le modalità con cui
richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici, secondo
quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010. Si tratta
di uno strumento completo che si propone di fornire agli operatori e
a tutti gli interessati un quadro di rifermento normativo e
informazioni sull'iter da compiere per accedere alle tariffe
incentivanti e ai relativi premi. Nella guida vengono trattati alcuni
dei principali aspetti collegati agli impianti fotovoltaici, quali la
connessione alla rete, le modalità di misurazione dellenergia
prodotta e quelle di valorizzazione dellenergia prodotta dagli
impianti e l'erogazione degli incentivi.
Vediamo sinteticamente qualche punto
saliente della Guida.
COS'È IL TERZO CONTO ENERGIA?
Il terzo Conto Energia altri non è che
la fase di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da
tecnologia fotovoltaica, che riguarda gli impianti che entrano in
esercizio dopo il 31/12/2010. Fa seguito ai due precedenti meccanismi
(Primo Conto Energia e Secondo Conto Energia) per dare continuità
all'opera di incentivazione dell'energia prodotta tramite il
fotovoltaico. Sono ammessi al Terzo Conto Energia gli impianti
fotovoltaici su edifici o altri impianti, quelli integrati con
caratteristiche innovative; gli impianti a concentrazione e gli
impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica.
La legge
stabilisce tre limiti di potenza incentivabile:
- 3000 MW per gli impianti fotovoltaici ;
- 300 MW per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente con caratteristiche innovative;
- 200 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione.
Lenergia elettrica prodotta dagli
impianti è incentivata a partire dalla data di entrata in esercizio
per un
periodo di 20 anni ad una tariffa costante per tutto il
periodo di incentivazione
. Per quanto riguarda le tariffe queste
variano in ragione della tipologia di impianto, della potenza
installata e del periodo temporale di entrata in esercizio
dell'impianto stesso.
Esistono poi dei premi aggiuntivi per
gli impianti fotovoltaici su edifici e per quelli integrati con
caratteristiche innovative che operano in regime di scambio sul
posto, qualora siano abbinati ad un uso efficiente dell'energia.
Questi premi possono raggiungere il 30% della tariffa base e vengono
riconosciuti, secondo diverse modalità (spiegate nella guida) a
decorrere dallanno solare successivo alla data di presentazione
della richiesta e per il periodo
residuo di diritto alla tariffa
incentivante.
Infine la normativa prevede anche la possibilità di
cumulare le tariffe incentivanti con altri benefici e contributi
pubblici
(contributi in conto capitale fino al 60% del costo di
investimento e finanziamenti a tasso agevolato), secondo specifiche
modalità.




