Dopo tre mesi di “riflessione” e confronto è arrivato il via libera definitivo ai decreti sul quinto conto energia e sulle rinnovabili non fotovoltaiche. Rispetto ai provvedimenti iniziali, c'è stato qualche passo indietro da parte del Governo e un parziale accoglimento delle osservazioni di associazioni di categoria e Regioni, anche se non si può dire, che soprattutto le prime, sia rimaste soddisfatte dai testi definitivi.
Secondo quanto pubblicato dai Ministri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e dell'Agricoltura, firmatari dei decreti, con il nuovo regime si potranno raggiungere e superare gli obiettivi europei sulle energie rinnovabili (Obiettivi 2020). Il nuovo sistema di incentivazione permetterà inoltre di ridurre l'impatto delle bollette su imprese e cittadini.
Punto centrale del nuovo sistema di incentivi è lo sviluppo ordinato e sostenibile delle energie rinnovabili, che allinea i benefici concessi all'andamento dei costi di mercato delle tecnologie (tendenti a calare nel tempo).
Perciò viene ad introdursi un sistema di controllo e governo e controllo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva. Per quanto riguarda il quinto conto energia è previsto il suo debutto 45 giorni dopo il superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico (data attesa a breve), mentre gli incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche debutteranno il 1 gennaio 2013, sebbene è previsto un periodo transitoria di 4 mesi. Vediamo allora in breve quali sono state le modifiche migliorative introdotte durante i tavoli di confronto che si sono succeduti in questi mesi.
L'eccessiva burocrazia, contestata da più parti, è stata semplificata per quanto riguarda le procedure di iscrizione ai registri. La richiesta di iscrizione e quella di accesso agli incentivi, infatti, possono essere fatte con la presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, accompagnata dalla documentazione richiesta. Inoltre vengono innalzate le soglie di accesso ai registri per tutte le categorie rilevanti. Per il fotovoltaico vengono esentati dai registri gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati dalle amministrazioni pubbliche. Sono esentati inoltre quelli in sostituzione di amianto fino a 50 Kw e gli impianti tra i 12 e i 20 Kw che richiedono una tariffa ridotta del 20% (gli altri impianti di medesima potenza che entreranno nei registri avranno tariffa piena). É stata confermata la priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole.
Viene ripreso dal quanto conto energia il premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli costruiti con l'utilizzo preponderante di componenti made in Europe.
Viene previsto un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, come ad esempio il geotermico innovativo e il fotovoltaico a concentrazione innovativo.
Il testo definitivo del decreto del quinto conto energia può essere scaricato a questo indirizzo
, mentre qui
trovate il decreto per le rinnovabili non fotovoltaiche.- Fotovoltaico: Analisi Dei Costi e Dei Benefici Degli Incentivi
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