Aumentano del 12,5% le rimesse inviate all'estero dagli stranieri che vivono in Italia, rispetto al dato 2010. A riferirlo è la Fondazione Leone Moressa che stima in 7,4 miliardi di euro le rimesse che hanno varcato i confini nazionali, in media pari a circa 1.618 euro l'anno per stranieri. Dal 2005 al 2011 l'aumento delle rimesse degli stranieri è stato decisamente significativo: si è passati, infatti dai 3,900 miliardi di euro del 2005 ai 7,394 miliardi dello scorso anno, per una crescita del 89,6%. In questo arco di tempo le rimesse degli stranieri sono sempre cresciute tranne che nel 2010, quando si è assistito ad un calo del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il valore delle rimesse è stato pari nel 2011 allo 0,47% del PIL, il valore più alto dal 2003, ma a livello pro capite la cifra media inviata dagli stranieri all'estero risulta essere la seconda più bassa dopo quella del 2010 (1.552 euro).
L'analisi dei flussi monetari mostra che più della metà del totale delle rimesse, il 52% pari a 3,843 miliardi di euro, prende la via dell'Asia, un valore in aumento del 23,4% rispetto al dato 2010. Il 24,4% delle rimesse, pari a 1,807 miliardi di euro, rimane all'interno dei confini europei (+1,6%), il 12,1% va verso l'America (893,376 milioni) e l'11,5% verso l'Africa (847,139 milioni), in crescita rispettivamente del 5,2% e del 3,1%.
Passando all'analisi pro capite, l'indagine
evidenzia che ciascun cinese residente in Italia invia in patria 12.085 euro, cifra più elevata tra tutte le nazionalità e che permette a ciascun cinese “Italiano” si mantenere 3,9 connazionali in Cina, vale a dire complessivamente una comunità di poco superiore alle 815 mila persone. Al secondo posto per valore pro capite delle rimesse troviamo i Filippini con 4.484 euro, al terzo i Brasiliani con 3.916 euro, al quarto i Bengalesi con 3.523 euro e al quinto i Senegalesi con 3.030 euro.A livello provinciale la maggior parte dei flussi che prende la via dell'estero è riconducibile a Roma con 2,040 miliardi di euro di rimesse, pari al 27,6% del totale. Segue Milano con 1,031 miliardi (il 13,9% del totale), Napoli con 305,707 milioni di euro (il 4,1%), Prato con 249,102 milioni di euro (il 3,4%) e Firenze con 233,604 milioni di euro (3,2%). Per tutte queste cinque provincie la prima nazionalità di destinazione è la Cina con percentuali che vanno dal 91% di Prato al 39% di Milano.
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