Il pagamento delle tasse universitarie può diventare un vero salasso per gli studenti (o per i genitori che li mantengono): purtroppo il taglio dei fondi per l’istruzione ha avuto come conseguenza un calo nella qualità dei servizi offerti da molti atenei senza che però a questo corrispondesse una riduzione delle rette. Secondo i dati resi noti da Adiconsum la carriera universitaria costa almeno 7 mila euro l’anno per i fuori sede meno esigenti che si accontentano di un posto letto in una camera in condivisione. Per frequentare un master si devono aggiungere mediamente altri 6.500 euro l’anno solo di tasse.
E la meritocrazia? Visti i sopra citati tagli la possibilità di accedere a borse di studio pubbliche diventa molto ridotta. Da questa situazione, che di fatto equipara il diritto allo studio ad un mutuo dal punto di vista economico, nasce l’idea dei prestiti ad honorem.
Una tendenza che si sta diffondendo a livello globale: proprio qualche giorno fa il presidente degli Stati Uniti Obama ha invitato il Congresso ad escludere dal raddoppio programmato dei tassi d’interesse (dal 3,4% al 6,8%) i prestiti agli studenti. Sempre in America è anche nato un social network pensato per facilitare l’accesso al credito da parte degli studenti (si chiama Sofi, che sta per Social Finance).
PRESTITI AD HONOREM: LIMITI E REQUISITI
Il prestito totale non può superare i 25 mila euro, distribuiti in erogazioni annuali comprese tra i 3 e i 5mila euro. La durata va dai tre ai quindici anni ma in ogni caso l’obbligo di restituzione è posticipato di almeno trenta mesi dalla data della concessione. L’idea è chiaramente quella di permettere ai beneficiari (studenti d’età compresa tra i 18 e i 40 anni) di terminare gli studi. Questa è in sostanza l’offerta di Unicredit: altre banche, come Intesa San Paolo o Monte dei Paschi di Siena, possono avere condizioni leggermente diverse ma comunque ispirate alla medesima ratio
Per evitare attribuzioni fraudolente sono stati imposti requisiti di merito piuttosto rigidi: gli iscritti alla laurea triennale devono aver ottenuto il diploma con voto minimo di 75/100; gli studenti di grado superiore devono essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie e devono vantare un diploma di laurea con votazione non inferiore a 100/110. I dottorandi invece devono essere iscritti a un programma triennale estero con efficacia legale nel nostro Paese.
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