Domenica, 15 Dicembre 2019

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IN RIPRESA LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTI DA PARTE DI IMPRESE E FAMIGLIE. LE BANCHE RESTANO PRUDENTI


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Nel primo semestre 2010 è aumentata la richiesta di credito da parte delle imprese e di finanziamenti (soprattutto mutui) da parte delle famiglie. Lo riferisce la Banca d'Italia nell'ultima edizione della RBLS (Regional Bank Lending Survey), l'indagine semestrale sulla domanda di finanziamenti e sulle politiche di offerta adottate dalle banche.
Secondo le risposte dei circa 400 intermediari coinvolti nell'indagine, i primi sei mesi del 2010 si sono caratterizzati per un moderato recupero della domanda di finanziamenti da parte delle imprese, dopo il forte calo registrato nel 2009.
Questa ripresa è risultata più accentuata per le imprese localizzate nelle regioni del Nord Ovest e del Mezzogiorno, mentre non risultano differenze significative in ragione della dimensione aziendale. L'aumento della domanda di finanziamenti si è concentrato, però, soprattutto verso gli intermediari bancari di maggior dimensione, mentre le imprese si sono rivolte agli istituti di credito minori soprattutto per finanziare le attività correnti e ristrutturare il debito.
Le maggiori richieste sono pervenute dai settori dell'industria e dei servizi, mentre nel settore delle costruzioni la dinamica della domanda è risultata ancora fortemente negativa nel primo semestre 2010 con previsioni tutt'altro che rosee anche per la seconda parte dell'anno.
Dal lato dell'offerta di credito alle imprese, nei primi sei mesi del 2010, si è osservato una diminuzione dell'irrigidimento da parte del sistema bancario rispetto ai periodi precedenti. Solo nella prima parte dell'anno la Banca d'Italia ha registrato una maggiore cautela nella concessione dei finanziamenti alle imprese del Mezzogiorno. A livello settoriale però permangono rilevanti difformità nelle politiche di offerta. Nell'industria e nei servizi, infatti, le indicazioni di restrizione sono venute meno, mentre permangono condizioni di offerta lievemente restrittive per le imprese edili, in particolare in quelle operanti nel Nord Est. In ogni caso la tendenza all'aumento degli spread applicati alle imprese, soprattutto a quelle più a rischio, si è fortemente ridotta rispetto al 2009.


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Per quanto riguarda la domanda di finanziamenti delle famiglie, nel primo semestre 2010, si sono osservati segnali di ripresa sia per quanto riguarda i mutui che il credito al consumo, interrompendo un trend negativo che perdurava dall'ultimo trimestre del 2008. Va registrato, però, che l'incremento delle richieste di mutui è stato maggiore nelle regioni meridionali del Paese e ha riguardato essenzialmente gli intermediari di maggiori dimensioni. Le politiche di offerta di credito delle banche alle famiglie sono risultate invece omogenee a livello territoriale, confermando l'andamento registrato dall'inizio della crisi. Si registra, inoltre, una diminuzione della rigidità dei criteri di erogazione del credito sia per i mutui (soprattutto) che per il credito al consumo soprattutto da parte degli intermediari creditizi di maggior dimensione. Permane una certa prudenza invece da parte delle piccole banche soprattutto in riferimento alla concessione di mutui per le famiglie residenti al Sud. La cautela delle banche è rimasta comunque elevata nell'applicazione degli spread sulle fasce di mutuo giudicate più rischiose.

[Via: BankitaliaBankitalia ]

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