Domani scatterà l'81esima
edizione del salone dell'Auto di Ginevra, uno degli appuntamenti del
settore automotive più importanti (se non addirittura il più
importante), in cui grande spazio sarà dedicato alla mobilità
sostenibile.
Cercare una via di fuga dai
combustibili fossili nel settore dei trasporti sembra essere la vera
sfida di questo nuovo decennio, col mondo dell'Auto sempre più
impegnato verso nuovi orizzonti sostenibili, soprattutto per quanto
riguarda lo sviluppo dell'auto elettrica. Nonostante siano molti i
dubbi che riguardano questa tecnologia, su tutti i costi di
produzione, i tempi di ricarica e la durata delle batterie, aumenta
il budget delle grandi case dedicato allo sviluppo di questa
tecnologia e anche l'interesse da parte dei consumatori. Proprio
all'interesse e le aspettative dei consumatori verso l'auto elettrica
è dedicata l'indagine "Global e-Vehicles Survey", condotta
da Deloitte e presentata ieri a Milano durante il convegno "E-car:
grande domanda, offerta adeguata?" . Secondo lo studio il 74%
degli italiani prende in seria considerazione la possibilità di
passare all'auto elettrica, dimostrando fiducia nella tecnologia,
sebbene l'atteggiamento di fondo prima dell'acquisto rimane comunque
orientato alla prudenza. I soggetti più interessati, ovvero i
potenziali "First movers", sarebbero soprattutto i giovani
di città, con una spiccata sensibilità ambientale, spinti dal fatto
di ritenere le auto elettriche: convenienti, sicure, alla moda e
con un buon value for money". La maggior parte dei soggetti
intervistati, comunque dichiara di considerare i veicoli elettrici
migliori rispetto a quelli tradizionali a combustione, in termini di
impatto ambientale e costi grazie alla disponibilità di incentivi
governativi. D'altro canto i veicoli tradizionali vengono
considerati i migliori in termini di autonomia, comodità di
rifornimento rispetto alla ricarica e di prezzo.
Più di 8
consumatori su dieci ritiene molto importante per l'acquisto o il
noleggio di una vettura elettrica elementi come la comodità di
ricarica, l'autonomia e il costo di ricarica. Se però il potenziale
cliente può accettare di cambiare le proprie abitudini per quanto
riguarda le modalità di ricarica (non più pochi minuti ma qualche
ora) non transige sull'autonomia. La maggioranza del Campione (il
74%), infatti, ha un'aspettativa di autonomia di 480 chilometri, una
distanza che attualmente il mercato delle auto elettriche non è in
grado di coprire.(Va detto in reealtà che prototipi coma la MIra Ev sono stati in grado di superare i 1000 km di autonomia con una singola ricarica ).
La richiesta di grande autonomia per quanto
riguarda l'auto elettrica risulta fondamentale anche se, al lato
pratico, solo l'1% degli automobilisti percorre giornalmente più di
320 chilometri.
COLLEGAMENTI SPONSORIZZATI
Ovviamente il successo dell'auto elettrica dipende anche dall'andamento dei costi dei carburanti e dall'efficienza raggiunta dai motori a combustione (soprattutto diesel) nella percorrenza/litro. Infatti, se questi ultimi raggiungessero i 3 litri/100km, la maggior parte dei consumatori sarebbe meno propensa all'acquisto di vetture elettriche. Allo stesso modo se il prezzo dei carburanti raggiungesse 1,80 euro al litro, l'indice di gradimento verso l'acquisto o il noleggio delle auto elettriche salirebbe considerevolmente. Su quest'ultimo aspetto l'indagine rileva che gli automobilisti italiani risultano tra i più sensibili alle variazioni di prezzo di benzina e gasolio ( e come potrebbe essere diversamente?).
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