Sabato, 7 Dicembre 2019

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Autotrasporto: Introdotti Nei Pedaggi i Costi dell'Inquinamento Atmosferico e Acustico Dei Camion


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Nei giorni scorsi il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva sull'internalizzazione dei costi esterni, Eurovignette III, che andrà a modificare le norme che regolano l'autotrasporto dei mezzi pesanti. In concreto verranno introdotti nei pedaggi stradali anche i costi dell'inquinamento atmosferico e acustico provocato dai mezzi pesanti (oltre le 3,5  tonnellate),  oltre a quelli già previsti per le infrastrutture. Viene introdotto insomma il principio del: “chi inquina paga”, permettendo agli Stati Membri di avere a disposizione maggiori introiti da reinvestire nella mobilità sostenibile. L'idea alla base di questa nuova direttiva è assolutamente interessante e potrebbe produrre un gettito considerevole per gli Stati membri, considerando che, il trasporto merci su strada registra un valore di 1690 miliardi di tonnellate per km . Tuttavia sono diversi i punti oscuri che hanno sollevato più di qualche critica. Anzitutto la versione definitiva del testo incoraggia gli Stati Membri ad investire solamente il 15% dei nuovi proventi realizzati,  in infrastrutture che rendano più sostenibili i trasporti e non tutta la somma, come previsto inizialmente. Inoltre viene prevista per gli Stati Membri la possibilità di chiedere deroghe alla Commissione Europea, per i mezzi sotto le 12 tonnellate. Questo se gli Stati membri ritengono che l'applicazione dei "pedaggi maggiorati" a tutti i mezzi sopra le 3,5 tonnellate possa determinare conseguenze negative sul traffico, l'ambiente e i livelli di inquinamento per il fatto che tali mezzi devierebbero dalle strade soggette a tariffazione aggiuntiva.
Si tratta di due elementi che limitano molto la portata della direttiva e svincolano molto gli Stati dall'impegno nel cercare soluzioni maggiormente sostenibili al trasporto su gomma, che in Europa è quattro volte più grande di quello ferroviario.

Il testotesto prevede che i pedaggi vengano riscossi praticamente su tutta la rete autostradale europea, tramite un sistema elettronico comune, che dovrebbe essere pronto entro il 2012.


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I costi maggiorati varieranno in base alla classe Euro del veicolo, al tipo di strada (suburbana e interurbana) e al momento in cui il viaggio viene compiuto (giorno o notte).
Nel commentare il provvedimento ANITA, (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici), ha contestato il fatto che si tratta di una misura che penalizza unicamente il trasporto merci e non le altre modalità e tipologie di trasporto. Secondo i calcoli dell'associazione il provvedimento comporterà aggravi ulteriori e non recuperabili, pari ad un aumento del 10% degli attuali pedaggi per le emissioni e di oltre il 50% per la congestione nei trasporti internazionali. Tali aumenti, conclude Anita, vista la mancanza di alternative valide su ferrovia, avrà gravi ripercussioni sull’economia italiana.
Con tutta probabilità, aggiungiamo noi, i maggiori aggravi ricadranno sul costo delle merci che vengono trasportate su gomma (la stragrande maggioranza).

 

 

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