Martedi, 23 Gennaio 2018

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INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE AUTO 2009


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Il settore aspettava da tempo un segnale dalle istituzioni per cercare di affrontare la crisi e uscirne il più presto possibile e questo sostegno non è tardato poi molto ad arrivare. Anche In Italia, infatti, come in quasi tutti gli altri paesi europei, sono stati varati ed introdotti degli incentivi al settore dell'automobile, uno dei più colpiti dalla crisi e dalla contrazione dei consumi. Tecnicamente il provvedimento che mira a rilanciare i consumi non solo del settore auto verrà introdotto nel decreto anticrisi. Ma vediamo in concreto quali aiuti e meccanismi sono stati predisposti.

Rottamazione Auto. Viene previsto un bonus di 1500 euro per chi rottama modelli di automobile Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, immatricolate fino al 31 dicembre 1999 e compra un auto Euro 4 o Euro 5. E' però stabilito il limite di emissioni massime di 140 gr.CO2/Km per i propulsori a benzina e 130 gr. CO2/Km per quelli diesel, al fine di poter usufruire del bonus rottamazione. Non é prevista , a differenza del passato, alcuna esenzione dalla tassa di possesso (bollo)

 

Auto Ecologiche. Sono previsti incentivi, anche senza rottamazione, pari ad un valore di 1500 euro per l'acquisto di auto ecologiche a metano, idrogeno, o elettriche con emissioni non superiori a 120 gr /km di Co2. Le auto con alimentazione a gpl godranno invece di un incentivo di 1500 euro, se le emissioni di Co2 supereranno la soglia dei 120 gr, e addirittura di 2000 euro se le emissioni rimarranno sotto questa soglia. Questi incentivi sono cumulabili con quello per la rottamazione.


Gpl e Metano. E' stato previsto un contributo statale di 500 euro per l'istallazione del gpl e di 650 euro per l'istallazione dell'impianto a metano.

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Veicoli commerciali leggeri. Qui il bonus è di 2.500 euro per l'acquisto di veicoli nuovi (sotto le 3,5 tonnellate di massa) in seguito alla rottamazione di veicoli euro 0, 1 e 2 immatricolati entro il 31 dicembre 1999. Il bonus Sale fino a 4000 euro per l'acquisto, senza rottamazione, di veicoli nuovi a metano, Gpl o idrogeno. Anche in questo caso l'incentivo è cumulabile a quello per la rottamazione

Autocarri e caravan. Per autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri leggeri entro le 3,5 tonnellate, autocarri e e autocaravan viene previsto un contributo di 2.500 euro per l'acquisto di veicoli nuovi Euro 4 ed Euro 5 a fronte della contestuale rottamazione di veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolati prima del 31 dicembre 1999.

 

 

Incentivi Motocicli. E' stato previsto un bonus di 500 euro per la rottamazione di motocicli o ciclomotori Euro 0 o Euro 1 per acquistarne un motociclo nuovo Euro 3. Il limite di cilindrata per il nuovo motociclo è fissato a 400 centimetri cubi.

 

Il governo ha anche stanziato dei fondi per la resa ecologica (relativa) dei mezzi pubblici attualmente in circolazione. I fondi dovranno servire per l'installazione di dispositivi antiparticolato per i mezzi adibiti a trasporto pubblico. Non solo Auto. Come accennavo in apertura di articolo, sono stati previsti anche elle detrazioni fiscali per mobili ed elettrodomestici. L'incentivo Detrazioni fiscali per mobili ed elettrodomestici. L'incentivo consiste nella detrazione Irpef del 20% da ripartire in 10 anni, calcolata su un importo massimo complessivo di 10mila euro per acquisti da sostenere entro il 31 dicembre 2009. Condizione per avere diritto all'incentivo è che però l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica sia legato ad interventi di recupero del patrimonio edilizio. Queste misure anticrisi hanno effetto immediato, per cui gli incentivi e bonus sono già disponibili per i consumatori. Le associazioni dei consumatori, pur condividendo, la necessità delle manovre previste, si sono espressi in modo critico contro l'operato dell'esecutivo. L'Adoc Adoc ha bollato le misure come mera propaganda, sottolineando come l'unico effetto tangibile sarà quello di far spendere soldi allo Stato, mentre i consumatori non godranno di alcun beneficio reale. La stessa associazione reclama, per il rilancio del settore auto, una revisione totale del ruolo dell'automobilista italiano, visto, oggi, solamente come un pollo da spennare. L'analisi dell'Adoc passa in rassegna tutti i costi dell'indotto del settore auto, dal costo delle automobili, ai prezzi dei carburanti, passando per i costi delle assicurazioni fino alle multe, veri disincentivi all'acquisto delle auto. FederconsumatoriFederconsumatori sostiene, invece, che le misure varate dal Governo risultano insufficienti e poco attente alle peculiarità dell'industria dell'automobile italiana. L'associazione, avrebbe preferito, insomma, misure più protezionistiche, di modo da controbilanciare le manovre degli altri Paesi Europei verso le produzioni nazionali.

[Via: IlSOle24oreIlSOle24ore]

Risorse:


CREDIT
Si ringrazia l'utente Simone RamellaSimone Ramella di flickr per l'immagine


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