Lunedi, 21 Maggio 2012

Energia

Consumi Energetici: l'Italia Tornerà Sui Livelli Del 2000 Solo fra 8 Anni

consumi energia, rinnovabiliL'Italia ritornerà sui consumi energetici del 2000 solo fra 8 anni. É questo uno dei dati che emerge dalla relazione: “'Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2012-2025, curata dall'Ufficio Rilevazioni ed Analisi dell'Unione Petrolifera.
Nel rapporto si legge che la fase di recessione che stiamo vivendo e che ci accompagnerà si spera solo per quest'anno posticiperà ancora il momento in cui l'Italia riuscirà a recuperare il terreno perso dall'inizio della crisi. Il recuperò delle attività economiche ed industriali avverrà, infatti, in maniera graduale solo alla fine del decennio in corso, con il Pil che toccherà i livelli del 2007 nel 2019.
Di conseguenza la crescita dei consumi energetici risulterà molto più moderata così come la diffusione delle auto elettriche che scontano l'alto prezzo di accesso, in assenza di incentivi all'acquisto.

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La Tariffa Bioraria e il Rapporto tra Rinnovabili e Fonti Fossili

tariffa bioraria, risparmio, consumatori, rinnovabiliLa tariffa Bioraria è stata una delle introduzioni più interessanti nel sistema elettrico italiano, in quanto lega il costo dell'energia elettrica pagata dai consumatori al costo della produzione dell'elettricità che varia durante i diversi momenti della giornata, in base alla domanda. Per cui i consumatori pagano meno l'energia nelle ore serali (dalle 19 alle 8) nei giorni festivi, sabati inclusi (fasce orarie 2 e 3) e di più nelle ore diurne dalle 8 alle 19 dei giorni lavorative (fascia oraria F1). Fino a gennaio di quest'anno il gap tra i costi era ridotto al 10% per volontà dell'Autorità per l''Energia Elettrica, di modo da permettere ai consumatori di adeguare i propri consumi, mentre ora i prezzi biorari applicati rappresentano integralmente il costo dell'elettricità nei vari momenti. Tendenzialmente sarebbe dovuto accadere che la forbice tra i prezzi delle varie fasce si sarebbe dovuta allargare, in favore dei consumatori più virtuosi. In realtà pare sia avvenuto il contrario.

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Etichette Sugli Elettrodomestici: Ultimatum All'Italia Dall'Europa

etichette energetiche, elettrodomestici, Unione EuropeaSapere quanto il proprio elettrodomestico consuma è fondamentale per limitare l’impatto ambientale anche a livello domestico e quotidiano. La libertà di scelta dei consumatori del resto non può discernere dai mezzi a loro disposizione. Per questo è particolarmente grave il fatto che in Italia le etichette sugli elettrodomestici siano lacunose e non forniscano al potenziale compratore tutte le informazioni di cui necessita, per fare una scelta oculata non solo in base al prezzo del prodotto.
Ma l’Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei anche da questo punto di vista. A dirlo è l'Unione Europea che ha richiamato formalmente il nostro Paese concedendo un ultimatum per recepire in modo completo la normativa europea in materia di etichettatura energetica degli elettrodomestici. La deadline per evitare il deferimento alla Corte di giustizia Ue è di due mesi. Nella stessa situazione anche Romania e Cipro.  

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Impianti Elettrici: In Italia Oltre 8 Milioni Di Abitazioni Non A Norma, Occorrono Incentivi

impianti elettrici, censisIn Italia avvengono ogni anni quasi 4 milioni di incidenti domestici, il 6% dei quali, pari a 241 mila casi, è originato da cause elettriche . Di questi ultimi il 17% (42 mila incidenti) causa infortuni per le persone, di cui il 2,7% (6500 casi) di una certa gravità, mentre il 40% (oltre 93 mila) provoca danni ad apparecchi elettrici e il 17% (41 mila) anche all'abitazione. Sono questi alcuni dei numeri che escono dal “Libro bianco sulla sicurezza elettrica domestica” realizzato dal Censis per la Fondazione Opificium e per il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, in cui viene analizzata la sicurezza degli impianti elettrici delle case degli italiani.

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Energia: Alle Imprese Sempre Meno Convenienti I Prezzi Notturni

 

energia elettrica, prezzo, impreseDa poco più di un anno è attiva la tariffa bioraria, che differenzia il prezzo dell'energia per i consumatori in base a delle fasce orarie. Per cui l'energia elettrica costa di più nella fascia che va dalle 8 alle 19, quando la domanda è maggiore e di conseguenza lo è anche il costo, mentre è meno cara la sera, la notte e nei festivi.Allacciare il prezzo dell'energia al costo di produzione e alla domanda è stata un'ottima idea per cercare di indurre nelle famiglie una maggiore attenzione verso il concetto di risparmio energetico.
Ma per chi lavora a ciclo continuo, come le imprese esiste la stessa convenienza in termini di prezzo?

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