In Italia avvengono ogni anni quasi 4 milioni di incidenti domestici, il 6% dei quali, pari a 241 mila casi, è originato da cause elettriche . Di questi ultimi il 17% (42 mila incidenti) causa infortuni per le persone, di cui il 2,7% (6500 casi) di una certa gravità, mentre il 40% (oltre 93 mila) provoca danni ad apparecchi elettrici e il 17% (41 mila) anche all'abitazione. Sono questi alcuni dei numeri che escono dal “Libro bianco sulla sicurezza elettrica domestica” realizzato dal Censis per la Fondazione Opificium e per il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, in cui viene analizzata la sicurezza degli impianti elettrici delle case degli italiani.
Energia
Impianti Elettrici: In Italia Oltre 8 Milioni Di Abitazioni Non A Norma, Occorrono Incentivi
- 17 Novembre 2011
- IlDuca
Energia: Alle Imprese Sempre Meno Convenienti I Prezzi Notturni
- 10 Ottobre 2011
- IlDuca
Da poco più di un anno è attiva la tariffa bioraria, che differenzia il prezzo dell'energia per i consumatori in base a delle fasce orarie. Per cui l'energia elettrica costa di più nella fascia che va dalle 8 alle 19, quando la domanda è maggiore e di conseguenza lo è anche il costo, mentre è meno cara la sera, la notte e nei festivi.Allacciare il prezzo dell'energia al costo di produzione e alla domanda è stata un'ottima idea per cercare di indurre nelle famiglie una maggiore attenzione verso il concetto di risparmio energetico.
Ma per chi lavora a ciclo continuo, come le imprese esiste la stessa convenienza in termini di prezzo?
Le Tariffe di Energia Elettrica e Gas Pagate da Famiglie e Imprese in Italia ed in Europa
- 06 Luglio 2011
- IlDuca
Nei giorni scorsi abbiamo visto come i
vantaggi per i consumatori in termini di risparmi, connessi alla
liberalizzazione
dei mercati dell'energia elettrica e del gas, siano rimasti
piuttosto contenuti e ciò rappresenta uno dei motivi dello scarso
interesse degli utenti verso le offerte commerciali presenti sul
mercato. Una seconda motivazione di carattere
più generale riguarda il fatto che, anche scegliendo la tariffa più
adatta, in Italia si continuano a pagare bollette più salate che nel resto dell'Unione Europea É questo il dato che emerge dalla Relazione annuale sullo stato dei
servizi e sull'attività svolta dell'Autorità per l'Energia
elettrica ed il Gas, presentata al Parlamento dal neo presidente
Guido Bortoni.
Sul fronte delle tariffe, per quanto
riguarda l'energia elettrica, però, non tutte le famiglie pagano
prezzi più alti rispetto alla media dell'Unione Europea. Infatti,
recita la relazione, sei famiglie su dieci con consumi di energia
bassi, inferiori 2.500 kWh/anno, pagano l'energia elettrica un
prezzo inferiore della media del 12% al lordo delle imposte. Le
rimanenti quattro, quelle con consumi inferiori ai mille kWh/anno,
pagano un prezzo superiore alla media del 4% al lordo delle imposte,
e dell'8% al netto.
Per consumi superiori, invece le famiglie
italiane pagano un prezzo superiore del 12,3% al lordo delle imposte
e del 9% al netto, rispetto alla media europea. Più si sale con i
consumi annui, più il divario con la media europea si amplia,
arrivando al +73% al lordo e 84% al netto, per consumi superiori ai
15 mila kWh/anno. In generale, però, rileva la
relazione, il divario rispetto al passato si sta attenuando,
complice anche il fatto che nell'ultimo anno in Italia si è
registrata una diminuzione dei prezzi dell'energia elettrica per usi
domestici in Italia del 4%, contro un incremento medio per i prezzi
europei che di circa il 5%.
Sorte peggiore tocca alle imprese
italiane, che pagano tariffe per l'energia elettrica superiori alla
media europea, per tutte le classi di consumo. Con riferimento alla
classe di consumo 500-2.000
MWh/anno, cioè una delle più
rappresentative per il mercato italiano, i prezzi medi italiani
risultano superiori del 26% al lordo
delle imposte e del 18% al
netto, a quelli medi europei. In questo caso, però, il gap con
l'Europa tende a rimanere tale rispetto all'anno precedente, visto che il prezzo medio lordo per la classe di
consumo 500-2.000 MWh/anno ha subito una variazione percentuale
positiva dell'1,4%, in linea con la media europea.
Per quanto riguarda il Gas, nel 2010
il prezzo italiano al netto delle imposte, pagato dai consumatori
domestici, è stato in linea con la media europea per tutte le classi
di consumo, con scostamenti positivi o negativi nell'ordine del 5%.
Al lordo delle imposte invece il prezzo del gas per le famiglie è
stato superiore rispetto alla media europea per tutte le classi di
consumo, con scostamenti positivi crescenti.
Energia Elettrica e Gas: Mercati Liberalizzati Che Non Conquistano i Consumatori
- 30 Giugno 2011
- Luisa
A distanza di 4 dalla completa
liberalizzazione del mercato elettrico e ad 8 da quella del gas, la
metà degli italiani non è a conoscenza delle offerte sul gas,
mentre è di poco superiore la quota di chi è informato a sulle
offerte elettriche. È questo il bilancio tracciato nella quarta
indagine dell'osservatorio RIE sul "Comportamento dei
consumatori domestici nel mercato liberalizzato dell'elettricità e
del gas in Italia. Stando a quanto riporta l'indagine più del
95% degli intervistati non conosce, neanche a grandi linee, il
proprio consumo annuale di energia e gas e, fatto ancora più
significativo, non ha interesse ad approfondire le offerte
autonomamente. Circa 7 italiani su 10 si fidano del venditore o del
messaggio pubblicitario ricevuto. Inoltre il 95% dei consumatori
italiani ignora l'esistenza di un prezzo del gas stabilito
dall'Autorità per l'Energia, percentuale che scende al 61% per
quanto riguarda l'elettricità. Decisamente scarso è poi il numero
di italiani a conoscenza degli strumenti informativi e comparativi
messi a disposizione quali "Sportello del Consumatore" o
il "Trova Offerte " e "Atlante dei Consumatori".
L'indagine parla di quote che variano tra il 2 e l'8% della
popolazione, valori decisamente troppo bassi che vanificano anche le
limitate opportunità di risparmio indipendenti messe a disposizione dei
consumatori. Una situazione su cui dovrebbe agire l'Autorità per
l'Energia Elettrica e il Gas, magari con la predisposizione di
campagne informative più incisive. Un dato quantomai più vero se,
come specifica l'indagine, ancora un consumatore su cinque, per
l'elettricità e poco meno di uno su tre, per il gas, non sono a
conoscenza della possibilità di scegliersi liberamente il fornitore.
Dal lato dell'offerta, invece
l'informativa non manca, anche se per forza di cose risulta
parziale e finalizzata alla vendita commerciale. Secondo quanto
riporta l'indagine rispetto al 2007, i vantaggi per i consumatori in
termini di risparmio sono rimasti stabili e nell'ordine di 15-30 euro
sia per l'elettricità che per il gas, pari a sconti di circa il
3-6% per l'elettricità e del 2-2,5% per il gas). Cifre che non cambiano di certo la vita e che
con tutta probabilità non spingono certo i consumatori ad informarsi
meglio sulle offerte disponibili sul libero mercato.
Add a comment
I Prezzi di Energia e Gas Pagati Dalle Famiglie Dell'Unione Europea
- 29 Giugno 2011
- IlDuca
Nell'Unione Europea i prezzi
dell'energia elettrica domestica sono aumentati del 5,1% tra la
seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, mentre, nello
stesso periodo, quelli del gas hanno subito un rialzo del 7,7%.
Questi rincari fanno seguito ad un calo 2,3% per quanto riguarda
l'energia e del 15,5% per il gas, registrati tra il secondo semestre
del 2008 e il corrispondente del 2009. Questi dati di sintesi
emergono da un rapporto pubblicato oggi dall'Eurostat,
dal quale si evince che i maggiori rincari dei prezzi domestici di
energia elettrica pagati dalla famiglie, si sono registrati, tra la
seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, in
Lituania (+31,3%), Cipro (+23,1%), Grecia (+17,3%) e
Malta (+12,4%). Dall'altra parte le diminuzioni maggiori hanno
interessato i Paesi Bassi (-7,9%), il Lussemburgo (-7,2%),
l'Italia (-3,9%) e la Repubblica Ceca (-3,6%).
Nella seconda metà
dello scorso anno i prezzi medi dell'energia elettrica domestica più
bassi si sono registrati in Bulgaria con 8,3 euro per 100 kWh). Segue
l'Estonia con (10 euro per 100 kWh), la Lettonia e la Romania
(entrambe con 10,5 euro per 100 kWh). Viceversa i prezzi più alti
sono stati sostenuti dalle famiglie Danesi (27,1 euro per 100 kWh),
seguite da quelle tedesche 824,4 euro), da quelle cipriote (20,2
euro) e da quelle del Belgio (19,7 euro). Nell'Unione
Europea a 27 il prezzo medio dell'energia elettrica domestica si è
attestato nel secondo semestre 2010 a 17,1 euro per 100 kWh.
In Italia le stime provvisorie fornite dall'Eurostat riferiscono di
un prezzo di 19.19 euro per 100 kWh di energia per uso
domestico.
L'analisi del mercato del gas domestico mette in luce che i maggiori rincari, tra la seconda metà del 2009 e la seconda metà del 2010, sono stati pagati proprio dalle famiglie italiane, con un impressionante aumento dei prezzi pari al 47,3%. Di seguito troviamo la Slovenia con un aumento del 24,9% e la Bulgaria con un aumento del 23,9%.
Add a comment




