Mercoledi, 26 Settembre 2018

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ANALISI DELLO STATO DELL'EOLICO ITALIANO TRA GRANDI RISULTATI, MANCANZE E PROGETTI INNOVATIVI


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Analisi dello Stato dell'Eolico Italiano: Tra Grandi Risultati, Mancanze e Progetti Innovativi | Anev |

L'eolico italiano va a gonfie vele. A confermarlo i dati pubblicati dall'Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) che certificano una crescita del settore su base annua superiore al 30%, in linea con quanto previsto, nonostante la crisi economica e finanziaria che ha contraddistinto l'anno. La potenza eolica totale istallata si attesta a 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati proprio nel 2009, per una produzione di energia elettrica totale di 6,7 TWH pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani (ovvero pari ad oltre il 2,1% del Consumo Interno Lordo) e che ha garantito il risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di co2 risparmiate. Dati che confermano l'Italia come il terzo Paese in Europa nell'eolico, il sesto nel mondo ed in linea con gli obiettivi comunitari fissati per il 2020. L'anev sottolinea anche come questi risultati confermino l'eolico come un settore valido per quanto riguarda lo sviluppo occupazionale, industriale ed economico del nostro Paese. Un settore che può essere trainante sia per quanto riguarda la ricerca e la formazione, sia in termini di sviluppo occupazionale e sociale delle zone del territorio con maggiore necessità di crescita . A questo proposito però l'anev richiama all'attenzione gli organismi istituzionali sulla necessità di predisporre piani di sviluppo infrastrutturali e sull'importanza del completamente del quadro normativo del settore (Autorizzazione Unica, Ripartizione dell'obbligo tra le Regioni, Linee Guida e adeguamento delle infrastrutture energetiche).

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Questi interventi, fa notare l'anev garantirebbero il pieno sfruttamento del potenziale eolico nazionale stimato in oltre 16.000 MW, e il suo raggiungimento con una maggiore efficienza, funzionalità e trasparenza.

 



PROGETTI INTERESSANTI
La cosa che più mi affascina del settore dell'eolico è vedere che, proprio come il vento, anche la ricerca nel settore procede nelle più svariate direzioni, portando a progetti incredibili, innovativi e molte spesso anche socialmente utili. Di seguito segnalerò brevemente alcuni progetti italiani, senza la presunzione di indicare i migliori o i più efficienti dal punto di vista energetico.



KITEGEN
Il Kite Wind Generator è un progetto italiano che punta a sfruttare i venti di alta quota, simulando il funzionamento di un Kitesurf. Il progetto è composto da un profilo alare (Power kite) che è ancorato con due cavi ad una struttura, che contiene una turbina. Il profilo alare è collegato ad un computer che ne controlla i movimenti e le traiettorie, mentre il vento esercitando forza sul kite permette alla turbina di ruotare e produrre energia elettrica. I risultati teorici e le prime applicazioni sono molto interessanti e meritano di essere approfonditi. Per cui consiglio caldamente di fare un salto sul sito del progettodel progetto.





Analisi dello Stato dell'Eolico Italiano: Tra Grandi Risultati, Mancanze e Progetti Innovativi | Anev |

FORZA 7

Un secondo progetto molto interessante, progettato da un'azienda italiana e dedicato alle piccole utenze è Forza 7. Si tratta di una turbina ad azionamento verticale, ideata per superare il problema dell'impatto ambientale e l'inefficienza dei rotori classici alla variazione della direzione del vento. La forma della turbina infatti è stata studiata per essere indipendente dalla direzione del vento. La potenza massima generata è nell'ordine di 3,2 Kwp. Per maggiori informazioni visitate il sito di EnervoltEnervolt.




IL VENTOLONE

L'ultimo progetto di cui voglio parlarvi oggi è il Ventolone. Un progetto italiano che si propone la realizzazione di un generatore micro-eolico a basso costo e basso contenuto tecnologico, da diffondere nei paesi in via di sviluppo. L'idea è molto interessante, oltre che socialmente meritoria per cui, invito tutti a contribuire anche solamente con una visita sul sito del progettosul
sito del progetto. Molto interessante è anche la storia di come è nato il progetto e i video dei primi prototipi.


 

[Via: AnevAnev]



CREDIT
Si ringrazia l'utente santinet 
santinet di flickr per l'immagine

 


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