Nell'Unione Europea a 27 finisce in discarica ancora il 38% dei rifiuti urbani. A sostenerlo è l'Eurostat, secondo cui nel 2010 sono stati prodotti in media 502 kg di rifiuti urbani, mentre 486 kg sono strati trattati secondo diverse modalità: il 38% è, appunto, finito in discarica, il 22% è stato incenerito, il 25% riciclato (un punto in più rispetto allo scorso anno) e il 15% compostato. La quantità di rifiuti urbani prodotti variano notevolmente nei vari Paesi Membri: si va dai 706 kg di rifiuti urbani pro capite prodotti a Cipro ai 304 kg della Lettonia. Valori superiori alla media UE per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani pro capite si sono registrati in Lussemburgo (678 kg), Danimarca (673 kg), Irlanda (636 kg), Paesi Bassi (595 kg), Germania (593 kg), Malta e Austria (591 kg), Spagna (535 kg), Francia (532 kg), Italia (531 kg) , Regno Unito (521 kg) e Portogallo (514 kg).
Finlandia ( 470 kg), Belgio (466 kg), Svezia ( 465 kg), Grecia ( 457 kg), Slovenia (422 kg), Ungheria (413 kg) e Bulgaria (410 kg) mostrano valori al di sotto della media e compresi tra 400 e 500 kg di rifiuti urbani pro capite, mentre valori inferiori ai 400 kg si sono registrati in Lituania (381 kg), Romania (365 kg), Slovacchia ( 333 kg), Repubblica Ceca (317 kg), Polonia (315 kg), Estonia (311 kg) e Lettonia ( 304 kg).
Le percentuali più alte di rifiuti urbani inceneriti si sono osservate in Danimarca (54% dei rifiuti trattati), in Svezia (49%), nei Paesi Bassi (39%), in Germania (38%), in Belgio (37%), in Lussemburgo (35%) e in Francia (34%). In dieci Stati Membri la percentuale di incenerimento dei rifiuti è stata inferiore ad uno. Le quote maggiori di rifiuti riciclati si sono registrate in Germania (45% dei rifiuti trattati), in Belgio (40%), in Slovenia (39%), in Svezia (36%), in Irlanda (35%) e nei Paesi Bassi (33%). Infine gli stati Membri con il più alto tasso di compostaggio per i rifiuti urbani sono l'Austria (40%), i Paesi Bassi (28%), il Belgio (22%), il Lussemburgo (20%), la Danimarca (19%) e la Spagna (18%).
Riciclaggio e compostaggio hanno rappresentato la metà o più dei rifiuti trattati in Austria (70%), Belgio e Germania ( entrambi al 62%), Paesi Bassi (61%) e Svezia (50%).
In Italia, secondo i dati Eurostat, il 51% dei rifiuti trattati viene portato in discarica, il 15% incenerito, il 21% riciclato e il 13% compostato.
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