Il clima è in cima ai pensieri degli europei. Le città europee e, più in generale, le amministrazioni locali sono in prima fila nella salvaguardia dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Si evince dal documento “Seven Climate Change Lessons from the Cities of Europe”, redatto dall’organizzazione non governativa “Carbon disclosure project” (Cdp) e dalla società di consulenza Accenture. Il rapporto ha come protagonista 22 tra città e amministrazioni territoriali di tutto il vecchio continente (tra cui Milano e Roma) e ha indagato l’atteggiamento della governance rispetto al problema del climate change e delle misure atte a contrastare l’inquinamento.
Uno dei parametri entro cui le città “campione” sono state circoscritte è la definizione di un piano contro le emissioni di anidride carbonica. Teoricamente, redigere piani per le emissioni dovrebbe rappresentare un compito doveroso per ogni amministrazione locale ma nella pratica non sono molti a rendere effettivo questo dovere.
Insomma, tutte o quasi virtuose le città europee. L’86% delle città campionate ha redatto nel corso dell’ultimo anno un piano di riduzione delle emissioni di gas serra; la media mondiale è il 70%. Analogamente, il 66% delle amministrazioni locali del vecchio continente ha coinvolto i fornitori e gli stakeholder nella redazione del piano; in questo caso la media mondiale è appena del 47%.
- Misurazione annuale delle emissioni. Il 50% delle città campionate ha dichiarato di misurare ogni anno le emissioni nel loro territorio di competenza.
- Effettiva riduzione delle emissioni dei gas serra: quest’anno, rispetto a quello precedente, si sono segnalate Londra e Copenaghen.
- Valutazione dei rischi associati al cambiamento del clima. Ogni città dovrebbe misurare i rischi applicandoli alle specificità del territorio di loro competenza. Il 77% (17 città) dichiara di farlo.
- Sviluppo dei piani di adattamento. Il 64% delle città (14 in tutto) ha messo in campo dei progetti per adattare il proprio territorio a quanto risultato nelle voci precedenti.
- Presa di consapevolezza del legame ambientalismo-economia. 13 città (il 59%) considerano la lotta al climate change come un’opportunità di crescita economica.
- Coinvolgimento delle aziende private locali. Solo due città, Berlino ed Helsinki si avvalgono delle competenze dei ‘privati’ per portare avanti la sfida alla protezione del clima.
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