Martedi, 12 Novembre 2019

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Energie Rinnovabili Al 23% Della Produzione Lorda, Boom Per Fotovoltaico E Solare Termico


Energie rinnovabili, solare, fotovoltaico

Nelle scorse settimana abbiamo visto che secondo il Rapporto Rinnovabili 2010 -2011 dell'Aper, il rifiuto dell'Italia al nucleare, deve portare ad una revisione delle scelte in materia energetica per il 2020. Nello specifico l'associazione chiede che il contributo delle rinnovabili, nel piano di azione nazionale per lo sviluppo delle energie rinnovabili, venga portato dal 26% attualmente previsto al 40% del consumo elettrico lordo. Una scelta che ai nostri occhi diviene quasi obbligata visto i buoni risultati che stanno ottenendo le energie rinnovabili nel nostro Paese, e anche soprattutto visto il favore che incontrano in sempre più italiani.

Da una rilevazione effettuata da Ipr Marketing e presentata a Roma, durante ZeroEmission Rome, emerge infatti, che gli italiani vogliano che l'Italia punti sempre di più sulle rinnovabili, soprattutto sul fotovoltaico (92%), ma anche l'eolico conquista più della metà del campione (54%).
Percentuali di gradimento che si rispecchiano anche nei risultati raggiunti dalle energie rinnovabili, soprattutto per quanto riguarda il solare fotovoltaico e il solare termico. Il primo ha superato, secondo i dati diffusi dal Gse i 10 Mila MW di potenza installata, con circa 6500 MW già entrati in esercizio nel corso di quest'anno.
Valori che potrebbero portare l'Italia al primo posto nella graduatoria mondiale per potenza entrata in esercizio nel 2011, visto che il Paese storicamente leader di questo settore (la Germania), nel corso dell'anno ha installato solo un terzo della potenza installata sul territorio italiano. Decisamente buoni anche i risultati del solare termico, visto che secondo i dati dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, nel 2010 l'Italia si è confermata per il terzo anno consecutivo il primo Paese per potenza installata con 400 mila metri quadri di collettori, per un volume di affari di 500 milioni di euro. Dati ancora più positivi se si pensa che il solare termico italiano è cresciuto del 3%, a fronte di una contrazione del mercato europeo del 14%.


ENERGIA: LA SITUAZIONE ATTUALE
Secondo i dati presentati dal Gse nel Bilancio elettrico italiano del 2010 Bilancio elettrico italiano del 2010, in totale gli impianti a fonti rinnovabili hanno raggiunto la potenza complessiva di 30,3 GW, in crescita del 14,2% sul 2009, mentre la produzione lorda ha raggiunto i 77 TWh (+11,1%). 
La richiesta di energia elettrica sulla rete in Italia è stata pari nel 2010 a 330,5 Twh, il 3% in  più rispetto all’anno precedente, di cui il 22,8% coperto da fonti rinnovabili (in crescita rispetto al 21,2% dello scorso anno). Nello specifico il 66,4% della produzione lorda da impianti rinnovabili è a carico dell'idroelettrico (+4% sul 2009), seguono le bioenergie con il 12,3% (+24,9%), l'eolico con l'11,6% (+39,05%), la geotermia con il 7% (+0,6%) e il solare con il 2,7% (+181,7%). La maggior parte della richiesta di energia viene coperta dal termico tradizionale (combustibili fossili) con il 62,8% (207,7 Twh), seguono le rinnovabili e le importazioni nette con il 13,4%, in calo di 7 decimi di punto percentuale rispetto all'anno precedente.
Ricordiamo in chiusura, come spiega anche il GSE, che la quota percentuale della produzione rinnovabile lorda sul Consumo interno lordo è significativamente diversa dal peso delle fonti rinnovabili nella composizione del mix medio nazionale, che fa invece riferimento all'energia elettrica immessa in rete (produzione e importazione) al netto dell'energia autoconsumata.

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