Al recente incontro del World Economic Forum di Davos in Svizzera, l'università di Yale e la Columbia University hanno presentato il “2012 Environmental Performance Index
” (EPI), un rapporto biennale che classifica i Paesi più verdi in base alle proprie performance ambientali.
Nello specifico sono stati classificati 132 Paesi sulla base di 22 indicatori di performance, presenti in dieci categorie: Salute Ambientale, Acqua (effetti sulla salute umana), Inquinamento dell'aria (effetti sulla salute e sull'ecosistema), risorse idriche, biodiversità e abitat, foreste, pesca, agricoltura e cambiamenti climatici.
Il progetto non consiste in un mera analisi universitaria ma mira a fornire importanti indicazioni ai decisori politici affinchè mettano in atto le soluzioni più idonee per migliorare il proprio Paese sul fronte delle politiche ambientali. Costituisce anche un ottimo strumento di confronto per capire quali sono gli investimenti in politiche ambientali che più hanno reso, sia rispetto al proprio passato che in relazione ai Paesi meglio piazzati in classifica.
Proprio per questa ragione l'ultimo rapporto ha introdotto anche il Pilot Trend Environmental Performance Index (Trend EPI), un indice che analizza l'andamento delle performance ambientali dei vari Paesi nell'ultimo decennio.
I PAESI PIÙ VERDI E QUELLI CHE PIÙ HANNO MIGLIORATO LE PROPRIE PERFORMANCE
La classifica 2012 dei Paesi più verdi vede al primo posto la Svizzera con un punteggio di (79,69), seguita dalla Lettonia (70,37), dalla Norvegia (69,92), dal Lussemburgo (69,2) e dalla Costa Rica con 69,03 punti. Completano la Top ten la Francia con 69 punti, l'Austria con 68,98, l'Italia in ottava posizione con 68,9 punti (il cui profilo del Paese e visibile a questo indirizzo
) e Regno Unito e Svezia entrambe con 68,82 punti.
Agli ultimi cinque posti della classifica troviamo invece l'Iraq in 132° posizione, preceduta da Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakhstan e Sud Africa.
I dieci Paesi che invece hanno peggiorato maggiormente le loro performance ambientali sono nell'ordine la Russia (con un Epi Rank di 132 su 132 Paesi), preceduta dal Kuwait, dall'Arabia Saudita, dalla Bosnia Erzegovina, dall'Estonia, dal Kazakhstan, dall'Iraq, dal Sud Africa, dal Turkmenistan e dalla Bolivia che mostra un Epi Rank pari a 122. Nessuno di questi Paesi mostra un ranking assoluto all'interno delle prime cinquanta posizioni, solo l'Estonia sfiora il risultato piazzandosi al 54° posto. Quello che è certo è che i loro comportamenti per quanto riguarda le politiche ambientali stanno andando assolutamente nella direzione sbagliata.
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